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frontPrecisamente otto anni fa è cominciato il cammino discografico dei Barock Project, una band emiliana che si è affacciata sulla scena neo prog dapprima timidamente e via via acquisendo maggiore sicurezza e spessore, sino al 2012, anno di uscita dell’ottimo Coffee In Neukolln che ha rappresentato il disco della maturazione.

In quell’album si sono finalmente fatti più nitidi i contributi personali dei musicisti e dunque, esaurita una fase di tributo ai grandi del passato (E.L.P. su tutti), si sono potute cominciare ad apprezzare intuizioni più originali ed autentiche, fermo restando qualche toccata nel passato ancora presente qua e la. (altro…)

frontUn concept a suggellare un nuovo capitolo, L’Angelo Rinchiuso è l’ultimo album del sempre verde Aldo Tagliapietra che viene pubblicato a due anni di distanza dall’ottimo Nella Pietra e nel Vento. Ancora una volta è la mano felice di Paul Whitehead a firmare la copertina per un sodalizio divenuto ormai saldissimo.

L’ex bassista e cantante de Le Orme ha in pratica realizzato una suite suddivisa in dodici momenti che vanno a comporre un disco oltremodo breve per i canoni attuali (trentasette minuti circa); permangono dunque tutti gli umori ed i colori della golden age del progressive rock e di quello italiano in particolare ma in questo episodio è forse meno palpabile l’evoluzione del musicista.

Certo, in questo frangente c’è qualcosa di particolare rivolto al passato, nei testi compaiono brevi frasi, spezzoni che rimandano direttamente a Felona e Sorona, di cui quest’anno ricorre il quarantennale; credo però che si possa considerare un giusto ed emozionante tributo, sopratutto considerando chi ne è l’autore. (altro…)

frontLos Angeles, California, 2007; viene pubblicato l’album di debutto dei Days Between Stations dal titolo omonimo. Si potrebbe pensare ad uno dei tanti e passeggeri nuovi gruppi allo sbaraglio che suonano new prog ed in effetti, almeno da noi passa un pò sotto silenzio.

In realtà il disco non è affatto banale, se mai sin troppo ricco di spunti assemblati un pò alla meglio tra loro ma è fatto sicuramente di sostanza; di certo quel che colpisce maggiormente è la storia un pò raffazzonata dei due protagonisti, Sepand Samzadeh e Oscar Fuentes Bills . 

Il primo, chitarrista e (talvolta) tastierista iraniano trasferitosi successivamente negli Stati Uniti, è un poli strumentista con l’idea di fare musica e mettere su una propria formazione; pubblica un annuncio e si imbatte in Fuentes, pianista e tastierista, con il quale da vita fattivamente al proprio sogno.

Dapprima una collaborazione a distanza con Bruce Soord dei Pineapple Thief, poi, lentamente la maturazione ed il Cd di esordio. (altro…)

Con colpevole ritardo ho messo le mani sul nuovo disco di Aldo Tagliapietra, storico bassista e cantante delle Orme, intitolato Nella Pietra e nel Vento.  Come ai gloriosi tempi degli LP la prima cosa che ha catturato la mia attenzione è stata la splendida copertina, opera del grande Paul Whitehead intitolata per l’appunto ” The Stonecutter “. Vale la pena ricordare, sopratutto ai giovani musicofili, che Whitehead fu autore di alcune copertine di dischi storici di Genesis, Van der Graaf Generator, Peter Hammill e naturalmente Le Orme. Già questo primo elemento mi fa accostare con grande interesse ad un album che si rivelerà all’ascolto omogeneo e sensatamente legato alle illustrazioni descritte.

Nel 2009 purtroppo Tagliapietra ha interrotto la sua permanenza nella band della quale era membro fondatore; come spesso accade si sono succedute varie dispute riguardo i diritti sul nome del gruppo e questo fa pensare, ahimè, che il divorzio sia ormai definitivo. Non conosco ovviamente i contorni della vicenda, chi sia stato..come…perchè. Ho letto varie dichiarazioni ma la verità la conoscono solo i protagonisti. Da vecchio appassionato posso solo dire che mi è molto dispiaciuto e mi auguro  che un giorno, magari, le cose si aggiustino. (altro…)