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Qualche ritorno, alcune conferme, alcuni outsider.

Ecco la playlist 2020 con la consueta avvertenza: non è una classifica ma la top ten è elencata in ordine alfabetico !

FISH ON FRIDAY – Black Rain

Gösta Berlings Saga – Konkret Music

HAKEN – Virus

Kansas – The Absence of Presence

LUNATIC SOUL – Through Shaded Woods

Pendragon – Love Over Fear

SANGUINE HUM – A Trace of Memory

Solstice – Sia

THE TANGENT – Auto Reconnaissance

Ulver – Flowers of Evil

Auguri a tutti per un 2021 più sereno !

Max

E’ trascorso un bel pò di tempo da Men Who Climbs Mountain (2014) e nel mentre i Pendragon hanno perso per strada il batterista Craig Blundell (volato prima alla corte di Steven Wilson e da pochissimo con il gruppo di Steve Hackett) e poi pubblicato un live album, Masquerade 20, dove hanno presentato il nuovo drummer di origine filippine Jan-Vincent Velazco.

Adesso è il momento di tornare in azione e lo fanno con Love Over Fear, undicesimo lavoro in studio per Nick Barrett e compagni.

Il disco tra l’altro viene venduto anche in una deluxe edition in triplo formato, dove il secondo CD ne è una versione acustica mentre il terzo una interamente strumentale.   (altro…)

frontConsiderando i molteplici progetti ed attività di Clive Nolan John Mitchell, la nuova uscita dei Arena non si è fatta attendere nemmeno troppo; sono trascorsi tre anni e mezzo infatti dalla pubblicazione del buon The Seventh Degree of Separation (fine del 2011) ed ecco quindi il turno del nuovo album, ottavo della serie, intitolato The Unquiet Sky.

L’estate scorsa l’irrequieto bassista John Jowitt ha lasciato nuovamente la formazione inglese ed al suo posto è subentrato Kylan Amos, già collaboratore di Nolan con il side project The Caamora Theatre Company. 

Un breve romanzo horror, alla base poi di un film di fine anni cinquanta, è il filo conduttore di questo disco secondo un’intuizione del biondo tastierista. (altro…)

frontUn chitarrista tra i più talentuosi ed eclettici del panorama neo prog inglese forma un power trio con uno dei migliori bassisti sulla scena ed un batterista in rapida ascesa, chiama a raccolta un gruppo di ospiti di lusso e confeziona un album che finirà di sicuro per imporsi all’attenzione.

Questa brevemente la storia di Please Come Home, opera prima del project denominato Lonely Robot e guidato dalla scintillante chitarra e voce di John Mitchell (It Bites Arena), in compagnia dell’ormai leggendario Nick Beggs (Steven Wilson, Steve Hackett) e dell’arrembante batterista (neo PendragonCraig Blundell.

Chitarrista, cantante e produttore, John Mitchell è da sempre un musicista infaticabile. (altro…)

frontNegli ultimi anni si é potuto assistere ad un fenomeno abbastanza raro nel mondo musicale e cioè quello per il quale una band di lungo corso (Pendragon) si trova improvvisamente rivitalizzata dall’ingresso in formazione di un batterista (Scott Higham); gli antichi cavalli di battaglia riprendono slancio e vigore, nuove e convincenti idee vengono messe nero su bianco con tanto entusiasmo (Pure Passion), live travolgenti riescono ad infiammare i palchi europei.

Poi, proprio quando non te l’aspetti, qualcosa si inceppa; l’annuncio gioioso che il quartetto sta per entrare di nuovo in studio, una foto del nuovo e apposito drum kit che fa bella mostra di sé sui social network e a meno di 48 ore dalla pubblicazione di questa immagine…Scott Higham non fa più parte della line up.

Con queste premesse ha visto la luce Men Who Climb Mountains, decimo lavoro del gruppo capitanato da Nick Barrett il quale nel frattempo ha reclutato Craig Blundell dietro le pelli. (altro…)