Posts contrassegnato dai tag ‘Pop/Rock’

frontCome annunciato qualche settimana fa parlando dell’ultimo album solo di Neal Morse ecco arrivare pure la seconda e nuova uscita a nome Flying Colors dal titolo Second Nature.

Un super gruppo nato forse per gioco, con la volontà di divertirsi, esprimendosi spesso secondo direttrici lontane da quelle usuali per buona parte dei componenti; a fronte di tutto questo però i risultati un paio di anni fa sono stati più che lusinghieri, con ottima risposta di pubblico e critica.

A tale proposito ammetto di essere stato una delle poche voci fuori dal coro, nel senso che se non mettevo minimamente in discussione lo spirito guida del disco ed il talento dei musicisti, complessivamente il lavoro mi lasciava in buona parte perplesso, poco omogeneo e forse troppo distante da ciò che mi potevo aspettare, eccessivamente propenso ad un pop/rock sofisticato, elegante e tecnico ma alla fine di peso relativo. (altro…)

frontProprio a ridosso dell’uscita del nuovo album dei Flying ColorsRadiant Records pubblica il nuovo album solista di Neal Morse intitolato Songs From November.

Non è la prima volta in cui il tastierista e cantante di Transatlantic Flying Colors decide di lasciare l’ambito sonoro a lui naturale e congeniale ma in questo caso il musicista californiano si è spinto decisamente oltre, confezionando un disco privo di qualsiasi spunto progressive e poggiante unicamente su di una morbida e spesso prevedibile vena melodica.

Una raccolta di brani dal sapore pop/rock, di certo sapientemente costruiti ed amalgamati ma personalmente (lo dico subito) non credo che questo sarà un album capace di fare impazzire di gioia i fans. (altro…)

frontAnnunciato un pò in sordina è uscito proprio sul filo della sirena Paradise Filter, nuovo album dei redivivi Caravan, assenti dalle scene da ben dieci anni.

The Unauthorized Breakfast Item (2003) si pensava potesse essere l’ultimo tassello della storia del glorioso gruppo appartenente alla scena di Canterbury ed invece esce questo quattordicesimo capitolo, a ridosso tra l’altro della scomparsa dello storico batterista Richard Coughlan.

L’attività live svolta durante lo scorso anno ha portato evidentemente nuovo entusiasmo tra le fila di Pye Hastings e soci, in un fervore che oramai sta contagiando diversi grandi gruppi del passato, come ad esempio i Camel. (altro…)

frontDue anni fa l’ultimo lavoro con la sua band, gli Stiltskin; ancor prima, per la precisione nel 2008, era uscito l’ultimo album solista (Propaganda Man). Torna ora dunque di attualità il nome di Ray Wilson arrivato al quarto disco a suo nome, intitolato Chasing Rainbows.

A prescindere dai lavori con il gruppo scozzese, di buona qualità senza passaggi memorabili, continuo a ricordare il buon Ray e la sua bella voce come singer nell’ultimo disco dei Genesis, quel Calling All Stations che a mio avviso, a dispetto delle vendite, risultò la migliore prova dell’ultimo periodo (grigio a dire poco). Un vero peccato, ho sempre pensato al riguardo: l’uomo giusto nel momento sbagliato.

Non so quanto abbia giovato o in verità pesato quell’esperienza nella carriera di Wilson, sta di fatto che pur sfoderando sempre ottime doti è rimasto quasi perennemente in retrovia; un percorso piuttosto travagliato il suo, che forse non gli ha reso i giusti meriti.

Non so se Chasing Rainbow possa rappresentare finalmente un punto di arrivo per il cantante di Dumfries ma più probabilmente può essere un nuovo punto di partenza. (altro…)

Lo scorso novembre dovevo essere tra quei fortunati presenti al concerto del Macca a Bologna; motivi personali purtroppo mi hanno impedito di rispondere all’appello ed allora mi sono dovuto accontentare del puntuale resoconto di un fidato amico. Ormai avrete già letto le recensioni di quella memorabile serata ma mi preme rammentare l’inappuntabilità e la scioltezza con cui si è svolto l’intero show.

Sir Paul,novello sposo all’alba del suo settantesimo compleanno, ha regalato tutta la sua professionalità e la voglia di raccontare ancora le sue canzoni. Con lo stesso spirito ha affrontato la pubblicazione di questo ultimo lavoro, Kisses on the Bottom, dal titolo un pò “inusuale” ( è un verso tratto dalla prima canzone del disco). In realtà di nuovo ci sono soltanto due brani dei quali parlerò a parte; quindi una dozzina di cover di canzoni jazz, che vanno approssimativamente dagli anni ’30 ai ’50. Durante recenti interviste Paul McCartney ha dichiarato che questi erano brani che amava da ragazzo e che piacevano molto anche a Lennon, in taluni casi sono stati addirittura fonte di ispirazione.  (altro…)