Posts contrassegnato dai tag ‘Roger Waters’

If I had been God…Il primo verso di Deja Vu è probabilmente la più macroscopica autocitazione contenuta in Is This the Life We Really Want ? , album che segna il ritorno sulla scena di Roger Waters, geniale anima oscura di una delle più grandi band della storia.

Ci sono voluti 12 anni (Ça Ira è del 2005per tornare a parlare di un nuovo lavoro del musicista inglese e ce ne separano ben venticinque da quello che rimane considerato il suo capolavoro, Amused to Death. Sotto l’attenta regia del produttore Nigel Godrich, da sempre a fianco dei RadioheadWaters pubblica un lavoro intimista, spigoloso ed angolare nei testi come sua abitudine, un disperato (ed ultimo ?) tentativo di scuotere le coscienze, di risvegliare dal torpore le masse, di denunciare in modo molto diretto e senza fronzoli l’abisso di atrocità e di indifferenza nel quale l’umanità intera sta precipitando. (altro…)

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frontPubblicato da Cherry Red Records negli ultimi giorni, esce l’atteso …And The Truth Will Set You Free…, secondo lavoro solista del chitarrista inglese Dave Kilminster noto per la sua lunga militanza nella band di Roger Waters.

Il talentuoso musicista ha alle spalle innumerevoli e prestigiose collaborazioni, basti pensare che oltre alla principale vanta nel suo palmares apparizioni con Keith EmersonJohn Wetton, Carl Palmer, Anne-Marie Helder Guthrie Govan.

Letteralmente travolto dall’attività live ed in studio con questi grossi calibri ha sin qui prodotto davvero poco singolarmente ma questo nuovo album a mio avviso merita una chance di ascolto; non è il solito disco in cui si susseguono soltanto virtuosismi ad effetto, pregevoli ma spesso fini a sé stessi, ma una raccolta di brani ben costruita dove sfumature di colori si rincorrono a riempire la tela in modo efficace e garbato. (altro…)

Ci possono essere molti modi per raccontare un concerto, entrare nelle pieghe dei brani eseguiti, descriverne l’aspetto tecnico o soffermarsi sul lato emozionale ma quello tenuto ieri sera a Padova (Stadio Euganeo Nereo Rocco) da Roger Waters a mio parere fa storia a sé, esula dai cliché più usuali e ha vissuto momenti assolutamente peculiari.

L’ultimo giro di valzer per la riproposizione completa di The Wall, storico album dei Pink Floyd datato ormai 1979, ha rappresentato la trasposizione in scena totale e totalizzante di uno dei sogni, o meglio, di un incubo che ha storicamente accompagnato il bassista per decenni. Potrei descrivere minuziosamente ogni brano suonato ma lo ritengo esercizio inutile, sia perchè stiamo parlando di un album storico che oramai anche i più giovani conoscono a memoria, sia perché l’ormai collaudatissima e nutrita band di Roger ne ha fornito una versione impeccabile, davvero poco distante da quella originale. (altro…)