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Le atmosfere dilatate, liquide o aeree, le sospensioni sul bordo di abissi profondi, soundscapes suggestivi ed evocativi dove perdersi con la mente. Queste da sempre sono le frecce acuminate nella faretra musicale di Richard Barbieri, algido e talvolta imperscrutabile tastierista/compositore ex Porcupine Tree e prima ancora Japan, il quale dopo un silenzio durato quattro anni (Planets + Persona) torna a pubblicare via Kscope un nuovo album, dal titolo Under a Spell.

Proseguendo il suo itinerario esplorativo, Barbieri sfodera un lavoro diverso dal precedente, meno variato e “malleabile” ma dove, per contro, sceglie di estremizzare alcune ambientazioni diluendole in una fase electronic quasi totalizzante. (altro…)

MARILLION

(Auditorium della Conciliazione– Roma, 12 dicembre 2019 )

 

Steve Hogart               v.         SH

Steve Rothery              g.        SR

Mark Kelly                   k.         MK

Pete Trevawas              b.        PT

Ian Mosley                   d.        IA

Praise Of Folly, Sam Morris, Emma Halnan

 

 

Siamo ancora qui, di fronte a questo formidabile gruppo, ad una versione nuova e migliorata di un’emozione che ci portiamo dentro da quasi 35 anni. E’ un fatto, non una coincidenza, che certo modo di fare musica (che per comodità possiamo chiamare prog) senta ad un certo punto l’esigenza di misurarsi con le modalità di esecuzione e le sonorità più vicine alla musica classica. La storia è piena di gruppi anche minori che affrontano le proprie composizioni accompagnati da più o meno grandi orchestre, con archi, strumenti a fiato di ogni genere, e tutto l’armamentario che segue. A volte i risultati sono deludenti, altre volte no. (altro…)

Forte del crescente successo con il duo Iamthemorning, il virtuoso e talentuoso pianista russo Gleb Kolyadin si cimenta per la prima volta con un lavoro solista, in proprio, dal titolo eponimo e pubblicato per Kscope.

Una ghiotta occasione per gustare appieno le doti compositive e l’abilità tecnica del giovane musicista e, per fortuna aggiungo, non solo; non si tratta infatti solo di uno sforzo teso ad esibire “i muscoli”, ma di una serie di composizioni ben strutturate ed arrangiate. Alcune partiture vedono il solo piano in azione, altre spaziano grazie ad un’articolazione profonda che si giova di interventi vocali di prestigio e svariate collaborazioni strumentali di estremo rilievo.  (altro…)

frontDevo dire che non mi capita spesso di rimanere come incagliato ascoltando un nuovo disco, tanto meno quando la pubblicazione riguarda una band dalla carriera ormai più che trentennale. E’ invece quello che mi è accaduto, sopratutto inizialmente, avvicinandomi alla nuova uscita dei Marillion, probabilmente una tra le più attese di questo anno.

F E A R (F*** Everyone And Run) infatti è un album che mi ha messo in difficoltà oltre il previsto benché non proponga incredibili novità musicali o di testo, nonostante renda l’impressione di ripartire da dove i nostri avevano concluso con Sounds That Can’t Be Made con, al tempo stesso, similitudini e divergenze e malgrado infine un trademark sonoro ormai inconfondibile. (altro…)

 

L’occasione era sinceramente di quelle da non perdere. Soprattutto quando si era appreso che la data sarebbe stata la prima in assoluto dopo l’uscita del prossimo attesissimo album (FEAR), prevista in origine per il 9 settembre. Poi la data di uscita è stata posticipata, ma l’appuntamento di Verona, dopo un mesetto di pausa dall’ultimo di una lunga serie di concerti fino ad agosto inoltrato, nulla avrebbe comunque tolto all’attesa di molti di vederli di nuovo in Italia. Alcuni elementi hanno reso questa serata davvero unica ed irripetibile. (altro…)