Posts contrassegnato dai tag ‘The Aristocrats’

Giugno 2018 si segnala per la pubblicazione di esordio di un nuovo super-gruppo, The Sea Within. L’album reca un titolo eponimo ed è edito per InsideOut mentre la band, come ampiamente preannunciato, è composta da: Roine Stolt chitarra e voce (Flower Kings Transatlantic), Jonas Reingold basso(Flower KingsKarmakanic The Tangent), Daniel Gildenlöw voce e chitarra (Pain Of Salvation), Tom Brislin tastiere e piano (alcune lussuose collaborazioni nel passato) e Marco Minnemann batteria (The Aristocrats).

Come se tutto questo non bastasse, si aggiunge pure una lista di ospiti eccellenti: un intenso cammeo di Jon Anderson, un contributo al piano di Jordan Rudess, il sax di Rob Townsend (Steve Hackett) e, in due tracce oltre che presenza fissa on stage, la voce di Casey McPherson (Flying Colors). (altro…)

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frontCorredato al solito di una cover estremamente simpatica ed auto ironica (a firma Tom Colbie) esce in questi giorni Tres Caballeros, il terzo e nuovo album del fusion power trio The Aristocrats. Come due anni fa in occasione di Culture Clash, la pubblicazione giunge poco dopo il termine del tour europeo di Steven Wilson che ha visto impegnati stabilmente Marco Minnemann Guthrie Govan. 

Art work, sound e citazioni esplicite nei titoli rimandano al Texas e ai Z Z Top, vera fonte di ispirazione in questo caso; ovviamente in una chiave ampiamente rivista e reinterpretata, nello stile molto personale della band. (altro…)

frontSfruttando ogni piega e minuto libero avuto dai tour con Joe Satriani Steven WilsonGuthrie Govan, Bryan Beller Marco Minnemann hanno miracolosamente trovato modo di ricongiungersi per incidere Culture Clash, secondo capitolo a nome The Aristocrats.

Artefici di una fusion in chiave e sonorità moderne questi talentuosi ed iper attivi musicisti tornano a riproporre i loro raffinati fraseggi in una formazione ristretta e particolare, quelle di un power trio.

La formula rimane quella sperimentata nell’ album di esordio (The Aristocrats 2011); dunque scorribande jazz rock, ovviamente soltanto strumentali, con qualche occasionale richiamo ad un rock’n roll di annata.

L’art work a firma Tom Colbie non deve ingannare perché in realtà. dietro una facciata comics e ilare, si nasconde un album di peso specifico notevole. (altro…)