Posts contrassegnato dai tag ‘Tim Bowness’

frontAccompagnato da una nutrita pletora di nomi illustri torna in scena Tim Bowness, ex voce dei No-Man e con lui l’immancabile Steven Wilson anche se qui solo in veste di “regista” (mixing e mastering).

Lost in the Ghost Light, questo il titolo del nuovo album in uscita per Inside Out, prosegue sicuro sul cammino tracciato con i due lavori precedenti, e cioè l’ottimo Abandoned Dancehall Dreams ed il successivo Stupid Things That Mean the World.

Questa volta è il turno di un concept imperniato sulla vita, su e giù dal palco, di un immaginario musicista rock giunto al tramonto della sua carriera e questo, in un certo senso, segna una lieve differenza nelle sonorità. (altro…)

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folderUn interprete delicato e dallo stile molto espressivo, un impianto musicale raffinato; pubblicato per Inside Out esce dunque Stupid Things That Mean the World, la nuova fatica di Tim Bowness, già voce inconfondibile del progetto No-Man in collaborazione con Steven Wilson. Accantonato forse definitivamente il duo, prosegue così il viaggio in solitaria del sofisticato cantante inglese, forte degli ottimi riscontri ottenuti esattamente un anno fa con Abandoned Dancehall Dreams.

Un cast di prima grandezza e qualità collabora fattivamente alla realizzazione di quello che però, anticipo subito, personalmente valuto come un sensibile passo indietro quanto a freschezza di idee ed incisività delle melodie rispetto al recente passato. (altro…)

frontFermi ormai da qualche anno i No-Man, alcune ospitate di lusso disseminate nel tempo (ottime quelle con Giancarlo Erra dei Nosound), ci sono voluti però dieci anni prima che Tim Bowness desse alle stampe il secondo album solista, disponibile adesso con il titolo di Abandoned Dancehall Dreams.

Inside Out si incarica di pubblicare il nuovo lavoro che trova il cantante inglese alle prese con uno staff di prim’ordine: mixato dall’amico e collega Steven Wilson, vede all’opera tutta la formazione (live) dei No-Man rinforzata dalle presenze di Pat MastelottoColin Edwin Anna Phoebe (violinista della Trans-Siberian Orchestra), senza dimenticare il contributo importante fornito per gli arrangiamenti degli archi dal compositore classico Andrew Keeling.

Una lunga attesa che però ripaga con gli interessi all’ascolto, sopratutto tutti coloro i quali amano in modo particolare i colori e le atmosfere art rock e/o post rock. (altro…)

FrontUn comprimario di lusso, un talento rimasto confinato, un ottimo e fidato collaboratore, un musicista dotato di grande sensibilità artistica: una di queste definizioni, o forse anche tutte, vestono bene a mio parere per Nick Magnus, tastierista inglese noto per la lunga militanza nella band di Steve Hackett e prima ancora con gli Enid.

Magnus ha comunque al suo attivo anche una carriera solista e proprio in questi giorni, pubblicato da Esoteric Antenna Records, esce il suo quinto e nuovo lavoro dal titolo N’monix.

Logicamente il baffuto tastierista prosegue il suo cammino lungo il sentiero del progressive rock sinfonico, con qualche lieve e fugace introduzione di elementi folk; è presente però a mio avviso anche un larvato tentativo di modernizzare le sonorità, cercando di renderle più attuali. (altro…)