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Reduci da un’uscita a mio avviso non propriamente esaltante (Under The Red Cloud  2015), tornano in prima linea gli Amorphis presentando via Nuclear Blast il loro tredicesimo album, dal titolo Queen Of Time.

La regia del puntuale Jens Bogren guida la band finlandese anche attraverso l’apporto massivo di un coro ed un’orchestra, enfatizzando alla bisogna i passaggi più lirici oppure quelli più aggressivi, declinati in dieci brani per la durata complessiva di un’ora circa.

La pubblicazione precedente in effetti aveva evidenziato qualche dubbio circa una certa ripetitività del songwriting, chiuso rigidamente in uno steccato che in passato aveva fatto la fortuna della band ma che, a lungo andare, cominciava a mostrare la corda. E dunque l’interrogativo, di rito in questo caso: sono riusciti gli Amorphis a superare l’impasse ? (altro…)

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Una tiepida serata fiorentina di inizio primavera ha ospitato presso il Viper Club di Firenze il ritorno in Italia degli Amorphis in qualità di headliner.

Voglio preliminarmente fare un plauso al club e all’organizzazione che hanno reso possibile, finalmente, dare inizio al concerto ad un orario umano, permettendo anche a chi era venuto da fuori di rientrare a casa ad un’ora accettabile. La scelta posso dire che ha sicuramente pagato ed infatti, da un calcolo effettuato…a spanne, si contavano non meno di 300 persone presenti. (altro…)

frontCambiare, innovare…sì ma con criterio e, in assenza di idee fresche ed originali, meglio proseguire sulla propria strada, rinunciando magari a nuove ambizioni ed affidandosi invece ai propri collaudati mezzi. Questo in sintesi lo spirito che anima Under The Red Cloud, nuovo album dei Amorphis giunti così al dodicesimo lavoro in studio.

Prodotto in modo meno “luccicante” del solito da Jens Bogren (per la prima volta in regia con la band finlandese) e pubblicato per Nuclear Blast, riparte dall’ ottimo Circle uscito poco meno di due anni e mezzo fa e, apparentemente, non se ne discosta troppo, eccettuate sonorità a tratti più “sporche” (opzione sulla quale credo abbia avuto peso la scelta del producer). (altro…)

frontUna delle uscite più attese del 2013 è sicuramente quella degli Amorphis; il loro nuovo ed undicesimo sigillo si intitola Circle, edito da Nuclear Blast. Abbandonata (momentaneamente ?) la collaborazione con Marco Hietala, l’album vede la produzione di Peter Tägtgren, già fondatore degli Hypocrisy e regista di rilievo in lavori di Children Of Bodom, Sabaton, Overkill, Celtic Frost, Dimmu Borgir, Amon Amarth. Un calibro pesante dunque il suo, “metallicamente” parlando !

I testi di Pekka Kainulainen questa volta si allontananano dalla saga epica e mitologica finlandese del Kalevala e si incentrano invece su di un’idea, un concept, basato sulla marginalizzazione e, in seguito, l’affermazione di una persona sfortunata e dunque in qualche modo diversa. Il riscatto avverrà in seguito ad un incidente,  ad’opera di una guida spirituale inviatagli da un altro mondo; questa gli consentirà di prendere in mano le redini della propria vita ed indirizzarla in altro modo.

Una delle migliori qualità espresse dalla band di Helsinki è stata sin qui proprio quella di riuscire a sfornare con regolarità degli album sempre all’altezza, raggiungendo in qualche caso (EclipseSilent Waters, Skyforger) picchi di rendimento davvero elevati. (altro…)