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YesBig

Dopo l’inatteso e cospicuo successo di 90125 gli Yes, con la medesima formazione e Trevor Horn in regia, decidono di tentare il bis; dovrà passare però del tempo perché il successore sia pronto. Infatti la gestazione di Big Generator si presenta complicata sin dal principio, tra spostamenti di studi di registrazione, diatribe interne, scelte musicali non condivise e divergenti: da una parte la volontà di insistere sulla nuova direzione, più accessibile, intrapresa con 90125 e che ha fruttato tra le altre cose un allargamento della platea. Dall’altra il desiderio di recuperare almeno alcune delle sonorità che hanno edificato di fatto il percorso storico della band.

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frontFinalmente l’incontro musicale da molto tempo preannunciato vive di una testimonianza tangibile, concreta; una maturazione piuttosto laboriosa ha prodotto Better Late Than Never (mai titolo fu più azzeccato !), primo lavoro della band scaturita dalla collaborazione tra Jon Anderson, indimenticabile voce degli Yes ed il funambolico violinista francese Jean Luc Ponty, una carriera nel jazz, fusion e con partecipazioni in alcuni memorabili lavori di Frank Zappa.

Il progetto in realtà vagava nell’aria da decenni ma poi, come spesso succede, non si è potuto realizzare per i diversi impegni dei due musicisti. In seguito, qualche anno fa, la malattia del cantante e la… “forzata” dipartita dagli Yeshanno reso possibile che si materializzasse questo particolare connubio. (altro…)

ChrisSquireOgnuno cresce musicalmente con degli eroi, dei personaggi che divengono simbolo e paradigma di uno strumento e di quelle sonorità che una volta che ti catturano sono destinate a rimanere dentro per sempre, a non lasciarti più.

Esistono purtroppo delle malattie che non lasciano speranza, non danno scampo e proprio una di queste ha fulminato (mi si passi il termine) uno dei più grandi, immensi e carismatici bassisti della storia del rock; ho appreso la notizia pochi minuti fa e non ci volevo credere.

Adesso resta solo un silenzio assordante e la certezza che il suo Rickenbacker pulserà per l’eternità, niente altro.

Addio Chris.

Max

 

 

 

frontCi sono album che nascono con un destino già segnato, ce ne sono altri probabilmente condannati a perdersi nel grigiore o, per contro, nella immensa quantità di proposte presenti oggi giorno. Poi ce ne sono alcuni, forse pochi, che con ogni probabilità non riusciranno a giungere al grande pubblico ma che in realtà contengono degli spunti felici, specie se comparati ad altri.

Questo credo sia il caso di Divided By One, settimo e nuovo disco del poli strumentista e produttore americano Billy Sherwood, noto ai più per la militanza nei Circa ma sopratutto negli Yes; proprio in questi giorni come ho già avuto modo di scrivere la band inglese pubblica il nuovo lavoro e dunque gli agganci vengono automatici. (altro…)

frontConcludendo il report del concerto tenuto dagli Yes a Padova lo scorso 17 maggio manifestavo la mia impazienza e la curiosità per l’uscita prossima di Heaven & Earth. Il momento sta arrivando ed è quindi possibile mettere nero su bianco le prime impressioni, basate su di un ascolto più o meno continuo effettuato per alcuni giorni.

Covert art a cura del sempiterno Roger Dean, il ritorno ad un nuovo album dopo il più che discreto Fly From Here (2011) che però era costruito in larga parte su vecchio materiale mai editato; ed ancora, il primo lavoro con Jon Davison nel ruolo che fu di Anderson, roboanti dichiarazioni dei protagonisti utili a creare il giusto grado di attesa, di hype intorno alla nuova pubblicazione.

Nuovo per gli Yes anche il produttore (Roy Thomas Baker), il missaggio dei brani a cura dell ‘ex membro Billy Sherwood, un peso importante del nuovo cantante nella stesura dei testi. (altro…)