Archivio per la categoria ‘Recensioni Vintage’

E’ in pieno svolgimento la “Summer of Love”, la psichedelia disegnata dai Beatles trova pieno compimento negli Stati Uniti grazie a band quali Doors, Jefferson Airplane e Grateful Dead.

L’Inghilterra però non resta a guardare ed anzi sforna un quartetto che ne approfondirà enormemente le allucinazioni e le visioni. Infatti, rinchiusi in uno degli Abbey Roads Studios e sotto la super visione di Norman Smith, i Pink Floyd registrano il loro sconvolgente debutto dal titolo The Piper and the Gates of Dawn.

La guida spirituale, sciamanica ed imprevedibile del gruppo è nelle mani del chitarrista e cantante solista Syd Barrett, fortemente incline al uso di LSD e propenso a narrarne in musica e testi il delirio. (altro…)

Nel fervore generale di un anno che diviene man mano musicalmente topico, proprio sul suono della sirena debuttano i Traffic con Mr.Fantasy.

Inciso presso gli Olympic Studios con la produzione di Jimmy MIller e pubblicato per l’etichetta Islands Records, il disco mette in luce le virtù eclettiche e trasversali di un quartetto ben strutturato tecnicamente, provvisto di fantasia e della capacità di comporre brani con almeno tre elementi su quattro.

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Dalla Summer of Love londinese emerge una band piuttosto anomala per il periodo, connotata da un orientamento classicheggiante oltre che da immancabili zampilli psichedelici: sono i Procol Harum guidati dal cantante e pianista Gary Brooker.

Inciso presso gli Olynpic Studios, il disco dal titolo eponimo viene pubblicato come spesso accade in più edizioni ma la più succulenta rimane quella per il mercato americano dove è contenuta la meravigliosa A Whiter Shade of Pale, uscita qualche mese prima come singolo e composta dallo stesso Brooker, dall’organista Matthew Fisher e dal paroliere ufficiale del gruppo, Keith Reid, con una formazione ancora in embrione, comprendente Ray Royer (chitarra) e Bill Eyden (batteria). (altro…)

Sul finire dell’inverno I Colosseum fanno il loro debutto discografico. Those Who Are About to Die Salute You impressiona positivamente gli appassionati, soprattutto per il felice connubio tra blues, jazz ed un pop (poi progressive) di avanguardia.

Sono cinque i membri del gruppo ed ognuno con spiccate qualità tecniche: Jon Hiseman (batteria) e Dick Heckstall-Smith (sax), entrambi ex Graham Bond Organisation e poi nei Bluesbreakers di Mayall dove ha militato pure Tony Reeves (basso). Completano la formazione Dave Greenslade (organo e piano) ed il chitarrista e cantante James Litherland. (altro…)

Robert Fripp è un giovane e talentuoso chitarrista e compositore londinese, seppur ancora in erba. Suona in un trio con i fratelli Giles: Michael (batteria e voce) e Peter (basso e voce). Dalle ceneri di questa fase di apprendistato nascono i King Crimson con l’ingresso di Ian Mc Donald (fiati, piano, tastiere, Mellotron) e Greg Lake, nelle prime battute destinato alla chitarra ma subito dopo dirottato come bassista e cantante a rilevare Peter Giles.

A loro si affianca un paroliere molto ispirato, Peter Sinfield, ed il gioco è fatto! Nel mese di ottobre la Island pubblica In the Court of the Crimson King, un disco che rapisce fin dalla copertina che raffigura un urlo, la paura e lo smarrimento dell’uomo moderno. Ma è il contenuto a rivelarsi rivoluzionario e assolutamente innovativo, oltre che magnifico. (altro…)