Posts contrassegnato dai tag ‘Pop Rock’

frontIl malore prima del concerto a Denver, il ricovero presso l’ospedale e…l’immediata sostituzione operata dai Nightwish, cui è seguito il subitaneo comunicato a sancirne il divorzio; poi la gravidanza e la nascita di un figlio.

In estrema sintesi, con poche parole, così si possono delineare i principali avvenimenti occorsi negli ultimi due anni nella vita di Anette Olzon, la brava cantante svedese che ha finalmente pubblicato il debutto solista dal titolo Shine (via earMusic).

Un divorzio travagliato cui la singer ha risposto con un lungo e composto silenzio, rotto solo recentemente per fornire giustamente la propria versione dei fatti e sfogare in modo garbato delusione ed amarezza. (altro…)

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frontSuccessivamente alla pubblicazione di XXX (2012) Steve Howe ha gettato la spugna, abbandonando gli Asia per concentrarsi esclusivamente sugli Yes e la discografia solista. Poco meno di due anni dopo il quartetto si ripropone con Gravitas, quattordicesimo album in studio che segna l’ingresso del giovane chitarrista inglese Sam Coulson.

Una perdita non da poco per il super gruppo e alla luce delle ultime uscite (PhoenixOmegaXXX), una più deludente dell’altra, non c’è molto da stare tranquilli.

Da molti anni a questa parte infatti John Wetton e soci hanno radicalmente spostato il loro sound, abbandonando quasi completamente le poche trame progressive rimaste per abbracciare in toto sonorità A.O.R. o addirittura pop rock. (altro…)

frontAbitualmente non amo scrivere “stroncature” nette e definitive, anche perché il mio gusto, il mio stato d’animo possono non essere perfettamente in sintonia con la musica che sto ascoltando; è anche vero d’altra parte che complice l’età una certa esperienza l’ho maturata e spesso riesco a muovermi comunque tra le pieghe di un album.

Con tutto l’affetto, la stima e la riconoscenza per alcuni dischi indimenticabili del passato non posso però esimermi dal dire la mia su Man On the Rocks, l’ultimo lavoro di Mike Oldfield. (altro…)

Microsoft Word - Peter Gee (World).docxUltime ore del 2013 e molte le uscite di buon livello quest’anno ma forse, al fotofinish, c’è ancora spazio per qualcuno.

Infatti Peter Gee, bassista dei Pendragon, pubblica il suo quinto lavoro solista; disco che ha vissuto di una lunga lavorazione, come ho avuto modo di ascoltare lo scorso maggio direttamente dal diretto interessato e che è arrivato a compimento esprimendo lo stile garbato, possente ma delicato del bassista.

Una bella raccolta di brani (15) che spaziano da un raffinato pop rock ad altri più propriamente prog, riflettendo quelle che sono emozioni e le sonorità più personali ed introspettive del musicista; ampio spazio alla melodia dunque, guidata dalle tastiere oppure dalle chitarre, a dipingere un quadro dai colori caldi e tenui, un atmosfera pacifica, serena ed intima. (altro…)

frontCirca un anno e mezzo fa era uscito Gravitation, album di esordio della band norvegese Kosmoratik; il disco aveva ottenuto apprezzabili riscontri in Inghilterra mentre da noi, al solito, era passato in sordina, poco promosso e pubblicizzato. Un peccato perché già si intravedevano validi spunti  all’interno del trio guidato da Eivind Johansen, compositore e cantante di Oslo con un passato tra sonorità folk e accenti pop/rock d’autore.

Inutile ritornare sui soliti temi, a livello musicale il nostro tempo prevede una vastissima offerta ma una penetrazione affidata (per i gruppi emergenti) per lo più alla tecnologia: la curiosità che spesso pare sopita provvede purtroppo al resto.

Gravitation presentava uno strano melange di sonorità, che andavano dall’ alt rock al new prog, passando attraverso episodi elettrici e melodici ed altri acustici ed intimi. (altro…)

frontProsegue il percorso solista di Anneke Van Giersbergen, l’ex voce dei The Gathering si ripresenta al pubblico con Drive. Il nuovo disco, dico subito, non ha troppi punti di contatto con l’uscita precedente, Everything is Changing; mentre quello viveva di più passaggi intimi e di atmosfere rarefatte, Drive offre una panoramica più varia, eclettica, che a tratti risente anche della recente collaborazione con Devin Townsend.

A tale proposito va evidenziato come l’album venga pubblicato per InsideOut Music, segnando il passaggio della brava Anneke nel roster dell’amico DT.

Se le qualità vocali ed interpretative della cantante olandese non sono mai state in discussione, men che meno lo sono ora quando, quarantenne, il suo canto si è ammantato anche di una patina più matura, ricca di esperienza e calore.

Quel che lascia abbastanza attoniti è la qualità del song writing che a mio avviso, manca di continuità nelle dieci canzoni contenute nell’album, a tal punto che per alcune di loro si può tranquillamente parlare di pop-rock anziché del consueto alternative rock. (altro…)

front2003 – Esce Sacred Love, ottavo album di Sting che vede come sempre collaboratori di grande blasone (Colaiuta, Katchè, Chris Botti ed il fido Dominic Miller). Il disco presenta qualche novità nella scelta dei suoni, vende al solito molto bene ed è accolto dalla critica con esiti contrastanti. Diverrà comunque un momento topico nella carriera del “pungiglione”.

2006 – Viene pubblicato Songs from the Labyrinth, fondato sulle musiche di John Dowland con la collaborazione del liutista bosniaco Edin Karamazov. Un viaggio nella musica antica edito addirittura da Deutsche Grammophon.

2007-08 – Si svolge il lungo tour mondiale per la tanto discussa (ed effimera aggiungo) reunion dei Police.

2009 – E’ il turno di If on a Winter’s Night… Basato su di una novella scritta da Italo Calvino coniuga nuovamente elementi classici ad altri pop; si assiste tra l’altro ad un notevole cambiamento vocale di Sting, le cui tonalità basse diventano quasi incomprensibili, criptiche. (altro…)