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In passato avevo già avuto modo di scrivere dei californiani Intronaut e di come il loro metal sperimentale fosse arrembante ma variegato allo stesso tempo, evitando quel senso di freddezza che talvolta traspare tra alcune band che si muovono in territori simili.

Segnalo volentieri dunque Fluid Existential Inversions, sesta fatica del gruppo di Los Angeles, edita via Metal Blade e che vede il cantante e chitarrista Sacha Dunable affiancato dai “soliti” Dave Timnick (chitarra e voce), Joe Lester (basso) e la collaborazione di Ben Sharp (chitarra) e di Alex Rudinger (batteria, ex WhiteChapel) a rilevare Danny Walker, estromesso dalla band. (altro…)

Un anno fa aveva rotto gli indugi Gleb Kolyadin. Ora è il turno di Marjana Semkina per cimentarsi con il primo lavoro solista, in un tracciato che sta diventando spesso più comune a molti musicisti ma, aggiungo, non sempre con risultati lusinghieri.

Il duo russo appartenente al roster Kscope ha sin qui raggiunto risultati importanti ed una visibilità notevolmente accresciuta: quindi, il lavoro in solitaria del virtuoso pianista é stato di ottima fattura, evidenziandone una volta di più il talento tecnico e compositivo.

Oggi è Mariana (sceglie volutamente la i breve per differenziare la produzione) a proporsi fuori dal gruppo, accompagnata da validi musicisti, un’orchestra e tre ospiti illustri. (altro…)

Da qualche anno la bandiera del progressive-metal appare un poco stropicciata, il genere sembra ormai avere dato fondo ad idee ed energie e prosegue spesso su di uno stanco binario; il fenomeno è naturale, intendiamoci, strettamente connesso al trascorrere delle decadi e ad un complessivo appiattirsi su cliché ormai abusati.

Ci sono anche delle eccezioni, rappresentate da quelle band che hanno scelto di immettere delle varianti sostanziali ma, se vogliamo rimanere nell’ambito più stretto e puro, le novità da tempo scarseggiano. Ed ecco che allora diventa curioso e per certi versi interessante il ritorno in pista dei californiani Psychotic Waltz i quali, dopo uno stop durato ben 24 anni (!!) e che pertanto da considerarsi come definitivo, rientrano inopinatamente in gioco con il nuovo e quinto album intitolato The God-Shaped Void, pubblicato per InsideOut. (altro…)

Regolari e puntuali come un metronomo, i Lazuli ogni due anni si ripropongono con un nuovo disco ed il 2020 non fa eccezione; ecco infatti Le Fantastique Envol de Dieter Bohm, ottavo lavoro del gruppo francese guidato dai fratelli Leonetti.

Il tassello precedente (Saison 8) mi aveva lasciato a metà del guado, tra una parte convincente e l’altra dove avvertivo le composizioni poco fluide, non all’altezza o del medesimo spessore di altre: globalmente..da rivedere. Dunque mi aspetto una pronta risposta da questo nuovo album basato su una favola o, se preferite, un sogno ad occhi aperti.

Presentato come una piccola novella frazionata in quattro atti, un prologo ed un epilogo, la trama vede protagonista Dieter Böhm, un musicista che viene a trovarsi su di un’isola deserta e decide di seminare una nota musicale. (altro…)

E’ trascorso un bel pò di tempo da Men Who Climbs Mountain (2014) e nel mentre i Pendragon hanno perso per strada il batterista Craig Blundell (volato prima alla corte di Steven Wilson e da pochissimo con il gruppo di Steve Hackett) e poi pubblicato un live album, Masquerade 20, dove hanno presentato il nuovo drummer di origine filippine Jan-Vincent Velazco.

Adesso è il momento di tornare in azione e lo fanno con Love Over Fear, undicesimo lavoro in studio per Nick Barrett e compagni.

Il disco tra l’altro viene venduto anche in una deluxe edition in triplo formato, dove il secondo CD ne è una versione acustica mentre il terzo una interamente strumentale.   (altro…)

Con la consueta parsimonia compositiva (mancavano dal 2012 con Microsolco), i Mangala Vallis tornano nell’arena discografica con il nuovo e quarto album intitolato Voices.

Otto anni di pausa non sono davvero pochi e nel frattempo la band emiliana ha vissuto un importante avvicendamento alle tastiere con l’uscita di Cristiano Roversi rilevato da Gianfranco Fornaciari.

Le mie attese erano abbastanza alte perché i Mangala Vallis ci hanno abituato nel tempo ad una produzione estremamente centellinata ma di buona qualità, sino ad ora al netto di passi falsi; un percorso di vaglia in un panorama musicale da tempo oppresso da una eccessiva quantità di pubblicazioni, non sempre all’altezza delle aspettative. (altro…)

Ritornati sulla breccia ad inizio millennio, i Nektar sembrano avere ritrovato una seconda giovinezza e (di certo) una rinnovata prolificità. The Other Side è il titolo del loro nuovo lavoro pubblicato per Esoteric Antenna, il settimo negli ultimi 19 anni e questo è un segnale che ha il suo peso da parte di una band che affonda le sue radici negli anni ’70.

La formazione di oggi poggia ancora su due membri originari e cioè il batterista e cantante Ron Howden ed il bassista e cantante Derek “Mo” Moore mentre per il resto si affida a Ryche Chlanda (chitarra, voce), Kendall Scott (tastiere) ed al rientrante Randy Dembo (chitarra 12 corde e basso), oltre alla consolidata collaborazione di Mick Brockett per i testi. (altro…)