Posts contrassegnato dai tag ‘Neal Morse’

front

L’infaticabile Neal Morse si ripropone per la terza volta in questo 2019 con il terzo e nuovo lavoro dei Flying Colors dal titolo Third Degree. Line up immutata per quello che, cominciato forse come l’ennesimo super-gruppo o uno dei tanti side-project, è divenuto in seguito una solida realtà.

Progressive molto ibrido dunque, venato frequentemente di rimandi A.O.R. e talvolta popquesta la base del menu sin qui confezionato dal quintetto che, ricordo, è formato dallo stesso Neal Morse (tastiere e voce), Mike Portnoy (batteria, voce), Dave LaRue (basso), Steve Morse (chitarre e voce) e Casey McPherson (voce e chitarra ritmica). (altro…)

Confesso che da sempre ho avuto qualche difficoltà a misurarmi con musical o rock opera; tranne che in sporadiche occasioni, l’eccessiva frammentazione dei brani, la durata complessiva che appesantisce l’ascolto, l’attenta osservazione dei ruoli per potere seguire al meglio la vicenda, fanno sì di non realizzarne un format cui mi sia mai del tutto appassionato.

Se poi ci si…mette di mezzo un musicista estremamente prolifico come Neal Morse, l’operazione sulla carta può diventare ancora più ostica. Jesus Christ The Exorcist (A Progressive Rock Musical by Neal Morse) è il frutto di quasi una decina d’anni di lavoro per l’artista californiano, e vede adesso la luce pubblicato da Frontiers Music.

Un’opera monumentale, divisa in due CD, dove in pratica sta racchiuso l’intero iter musicale di Morse. (altro…)

Riprendendo il discorso interrotto poco più di due anni fa con The Similitude of A Dream, torna in corsa la Neal Morse Band per completare l’opera. Il nuovo album, The Great Adventure (edito via Radiant Records), prende infatti le mosse da dove il precedente si era fermato e lo fa, di nuovo, nello stile magniloquente della band: un CD doppio diviso in due atti, a loro volta frazionati per un totale di cinque capitoli e circa un’ora e tre quarti di musica.

L’impianto dunque ricalca quello della precedente pubblicazione, ad integrare il concept, la line up è rimasta inalterata e dunque ci sono tutti i presupposti per avvicinarsi ad un altro classico dei musicisti americani; come spesso mi accade ne esco con una lettura duplice, ad ognuno il proprio sentire e dunque orientarsi in base alle proprie preferenze. (altro…)

Passano gli anni, si diventa grandi, i figli crescono ed i genitori invecchiano, purtroppo spesso ci lasciano. Accadono molti avvenimenti significativi nella vita e quando si arriva al giro di boa, intorno ai cinquant’anni, inevitabilmente si comincia a fare qualche bilancio. Questo lo spirito che anima Life & Times, ultima fatica solista per Neal Morse, pubblicata per Radiant Records.

Un album quasi cantautorale che lo vede interamente solista, dove il musicista americano si apre ai ricordi, ai sentimenti ed alle sensazioni, tra “note” di viaggio, impressioni catturate al momento, e legami di famiglia. Una vera e propria raccolta di canzoni, lontane dai fasti della band ed invece rivolte ad un approccio più intimista, pur non dimentico degli arrangiamenti. (altro…)

frontCon un imponente e monumentale doppio album della durata di ben 106 minuti scende in campo nuovamente Neal Morse con la Neal Morse Band in formazione invariata rispetto alla precedente uscita (The Grand Experiment).

The Similitude Of A Dream, un concept pubblicato per Radiant Records, si ispira alle vicende descritte da John Bunyan (prete battista e scrittore inglese del ‘600) nell’opera di letteratura a sfondo religioso intitolata The Pilgrim’s Progress.

Per quanto concerne il musicista americano permane forte dunque il legame con tematiche di fede e sacre, divenute nel tempo forse uno dei principali volani compositivi. (altro…)

frontNovità, conferme, qualche perplessità; tutto è concentrato all’interno di The Grand Experiment, il nuovo album che Neal Morse pubblica in questo caso come Neal Morse Band per Radiant Records.

La novità principale risiede nell’allargamento a cinque della band, a questo punto presumo ufficiale; al musicista e compositore americano, oltre ai fidati Mike Portnoy Randy George, si sono affiancati in pianta stabile i due collaboratori Bill Hubauer (fiati, chitarra e tastiere) ed il fulminante chitarrista e cantante Eric Gillette. Una scelta effettuata probabilmente a vantaggio di una maggiore coesione e stabilità. (altro…)

frontCome annunciato qualche settimana fa parlando dell’ultimo album solo di Neal Morse ecco arrivare pure la seconda e nuova uscita a nome Flying Colors dal titolo Second Nature.

Un super gruppo nato forse per gioco, con la volontà di divertirsi, esprimendosi spesso secondo direttrici lontane da quelle usuali per buona parte dei componenti; a fronte di tutto questo però i risultati un paio di anni fa sono stati più che lusinghieri, con ottima risposta di pubblico e critica.

A tale proposito ammetto di essere stato una delle poche voci fuori dal coro, nel senso che se non mettevo minimamente in discussione lo spirito guida del disco ed il talento dei musicisti, complessivamente il lavoro mi lasciava in buona parte perplesso, poco omogeneo e forse troppo distante da ciò che mi potevo aspettare, eccessivamente propenso ad un pop/rock sofisticato, elegante e tecnico ma alla fine di peso relativo. (altro…)