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Atteso da tempo, ecco finalmente il ritorno dei Kino, super gruppo inglese guidato dal chitarrista e cantante John Mitchell e dal bassista dei MarillionPete Trewavas, affiancati da John Beck (tastierista dei It Bites) e dall’ormai onnipresente Craig Blundell alla batteria.

Sono trascorsi ben tredici anni dall’esordio (Picture) e si cominciava fortemente a dubitare che ci potesse essere un seguito; invece, pubblicato per InsideOut, esce in questi giorni il secondo capitolo dal titolo Radio Voltaire.

Un album imperniato dunque sulle doti compositive, canore e non ultimo chitarristiche di John Mitchell, un album che quindi risente e si può accostare da vicino ai suoni dei due lavori a firma Lonely Robot. (altro…)

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Potrei cominciare in modo banale e scontato, affermando che con Another Day si realizza in qualche modo l’incontro tra la galassia King Crimson e quella Van Der Graaf Generator ed in effetti, pur con dei limiti fisiologici, non sarei così lontano dal vero.

Infatti, dall’incrocio funambolico tra il violino di David Cross (alla corte del re cremisi durante il fantastico epilogo della prima fase) ed i fiati di David Jackson (snodo portante di gran parte della carriera dei VDGG), scaturisce un album particolare ed interessante, interamente strumentale, cui contribuiscono attivamente Mick Paul al basso (già con la David Cross Band) e l’ormai ricercato Craig Blundell alla batteria (Steven Wilson, Frost*, Lonely Robot DC Band). (altro…)

Il talento virtuoso dei musicisti messi in campo, l’incontro tra sonorità progressive e rock jazz, qualche lontanissimo riverbero zappiano appena sfiorato, una voce femminile morbida e suadente, alcuni segmenti alternative. Questi gli elementi che caratterizzano Hurricane Esmeralda, l’album di debutto dei Moonpartcle, progetto che fa a capo al chitarrista e produttore bulgaro Niko Tsonev, un passato live (tra l’altro) con Steven Wilson.

Radunato intorno a sé un parterre dì eccellenza, Adam HolzmanCraig BlundellTheo Travis (tutti in orbita SW), con l’aggiunta della cantante Grog LiseeTsonev propone come detto un’interessante e variato connubio che credo meriti un ascolto. (altro…)

Ci eravamo lasciati con la promessa di qualche rapida incursione e l’occasione me la offre su un piatto d’argento To The Bone, il nuovo lavoro di Steven Wilson.

L’album segna il cambio di etichetta per il musicista inglese, approdato ora sotto i vessilli della Caroline International, un ramo della prestigiosa Universal e registra la co-produzione di Paul Stacey.

Ma, sopratutto, rappresenta un’inversione di rotta, un cambio di traiettoria estremamente radicale, credo di potere dire mai visto prima nel suo pur proteiforme percorso musicale. Seppure preceduto da annunci, interviste e da alcuni singoli estratti, il CD nella sua interezza è decisamente spiazzante, in alcuni passaggi lontanissimo da quelle che sono le coordinate più note di SW.

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frontCi sono voluti ben otto anni, trascorsi tra dubbi e smentite, voci contrastanti e falsi allarmi…poi, con un annuncio dello scorso gennaio, il talentuoso ed inquieto Jem Godfrey ha ripreso saldamente in mano il timone della navicella ed oggi dunque i Frost* propongono il terzo capitolo della loro discografia (ormai di culto) intitolato Falling Satellites e pubblicato per Inside Out.

Il solo John Mitchell, chitarrista di Arena It Bites, è rimasto col tastierista e compositore rispetto alla formazione che si esibiva al tempo di Experiments In Mass Appeal. Oggi infatti troviamo alla batteria il buon Craig Blundell (con Steven Wilson e prima con i Pendragon) ed al basso Nathan King (XTC). (altro…)

frontTramontata ormai un’epoca che ha saputo esprimere autentici geni (Hendrix, Zappa, Bowie, Fripp…), oggi ne viviamo un’altra nella quale tutto è diverso, senza troppi punti di contatto con il passato e profondamente ridimensionata. In un differente contesto e con le dovute proporzioni non ho dubbi però nell’affermare che Steven Wilson sia oggi uno dei pochi musicisti a possedere quelle stimmate.

Questo, e solo questo, è il motivo per il quale, contrariamente al solito, ho deciso di “raccontare” brevemente 4 1/2, un EP alquanto robusto che nelle intenzioni dell’artista dovrebbe fungere da ponte tra Hand.Cannot.Erase ed il prossimo disco. (altro…)

frontUn chitarrista tra i più talentuosi ed eclettici del panorama neo prog inglese forma un power trio con uno dei migliori bassisti sulla scena ed un batterista in rapida ascesa, chiama a raccolta un gruppo di ospiti di lusso e confeziona un album che finirà di sicuro per imporsi all’attenzione.

Questa brevemente la storia di Please Come Home, opera prima del project denominato Lonely Robot e guidato dalla scintillante chitarra e voce di John Mitchell (It Bites Arena), in compagnia dell’ormai leggendario Nick Beggs (Steven Wilson, Steve Hackett) e dell’arrembante batterista (neo PendragonCraig Blundell.

Chitarrista, cantante e produttore, John Mitchell è da sempre un musicista infaticabile. (altro…)