Posts contrassegnato dai tag ‘Craig Blundell’

Accompagnato dall’immancabile Craig Blundell alla batteria, oltre che da Steve Vantsis (Fish) al basso e Liam Holmes (Touchstone) alle tastiere, il prolifico chitarrista John Mitchell prosegue nell’evoluzione del project denominato Lonely Robot con il terzo e conclusivo atto di una trilogia, Under Stars, pubblicato per InsideOut.

Così, oltrepassato il ritorno dei Kino ed il nuovo lavoro con gli Arena giusto un anno fa, il musicista inglese riprende questo percorso personale che sin qui ha regalato risultati confortanti.

Mitchell è uno di quegli artisti che possiedono personalità, uno stile definito e riconoscibile e questo Under Stars non fa che darne conferma, certificando pure le doti e le eccellenti qualità degli strumentisti che lo accompagnano, capaci di calarsi in modo corretto nel ruolo. (altro…)

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Pubblicato via Inside Out, esce nei prossimi giorni il terzo lavoro di Nick Beggs con i suoi The Mute Gods, intitolato Atheists and Believers. Giunto esattamente a due anni di distanza dal precedente (Tardigrades Will Inherit The Earth), ne mantiene l’impostazione stilistica e concettuale per quanto concerne testi e temi trattati. A questo proposito una dichiarazione dello stesso bassista giunge esaustiva a spiegare quale sia il cuore dell’impianto.  “The album’s key message is that we now empower stupid people and don’t listen to educated, informed experts anymore because truth is no longer fashionable.”,

Oltre a Roger King (tastiere) e Marco Minnemann (batteria,) nell’album compaiono pure Alex Lifeson (chitarra), Craig Blundell (batteria), Rob Townsend (fiati) e Lula Beggs, la figlia, come corista.

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Breve segnalazione ma non per questo meno importante per il secondo capitolo del progetto Semantic Saturation guidato dal virtuoso chitarrista siriano/canadese Shant Hagopian.

Il frizzante ed esplosivo prog metal proposto 5 anni fa con l’album di esordio (Solipsistic) si arricchisce così di un nuovo e secondo capitolo, per lo più strumentale, altrettanto stimolante ed ancora una volta suonato da musicisti di grosso calibro quali Derek Sherinian (tastiere), Kristoffer Gildenlöw (basso), Craig Blundell (batteria) e Alex Argento (tastierista palermitano già con una vasta esperienza maturata). (altro…)

Atteso da tempo, ecco finalmente il ritorno dei Kino, super gruppo inglese guidato dal chitarrista e cantante John Mitchell e dal bassista dei MarillionPete Trewavas, affiancati da John Beck (tastierista dei It Bites) e dall’ormai onnipresente Craig Blundell alla batteria.

Sono trascorsi ben tredici anni dall’esordio (Picture) e si cominciava fortemente a dubitare che ci potesse essere un seguito; invece, pubblicato per InsideOut, esce in questi giorni il secondo capitolo dal titolo Radio Voltaire.

Un album imperniato dunque sulle doti compositive, canore e non ultimo chitarristiche di John Mitchell, un album che quindi risente e si può accostare da vicino ai suoni dei due lavori a firma Lonely Robot. (altro…)

Potrei cominciare in modo banale e scontato, affermando che con Another Day si realizza in qualche modo l’incontro tra la galassia King Crimson e quella Van Der Graaf Generator ed in effetti, pur con dei limiti fisiologici, non sarei così lontano dal vero.

Infatti, dall’incrocio funambolico tra il violino di David Cross (alla corte del re cremisi durante il fantastico epilogo della prima fase) ed i fiati di David Jackson (snodo portante di gran parte della carriera dei VDGG), scaturisce un album particolare ed interessante, interamente strumentale, cui contribuiscono attivamente Mick Paul al basso (già con la David Cross Band) e l’ormai ricercato Craig Blundell alla batteria (Steven Wilson, Frost*, Lonely Robot DC Band). (altro…)

Il talento virtuoso dei musicisti messi in campo, l’incontro tra sonorità progressive e rock jazz, qualche lontanissimo riverbero zappiano appena sfiorato, una voce femminile morbida e suadente, alcuni segmenti alternative. Questi gli elementi che caratterizzano Hurricane Esmeralda, l’album di debutto dei Moonpartcle, progetto che fa a capo al chitarrista e produttore bulgaro Niko Tsonev, un passato live (tra l’altro) con Steven Wilson.

Radunato intorno a sé un parterre dì eccellenza, Adam HolzmanCraig BlundellTheo Travis (tutti in orbita SW), con l’aggiunta della cantante Grog LiseeTsonev propone come detto un’interessante e variato connubio che credo meriti un ascolto. (altro…)

Ci eravamo lasciati con la promessa di qualche rapida incursione e l’occasione me la offre su un piatto d’argento To The Bone, il nuovo lavoro di Steven Wilson.

L’album segna il cambio di etichetta per il musicista inglese, approdato ora sotto i vessilli della Caroline International, un ramo della prestigiosa Universal e registra la co-produzione di Paul Stacey.

Ma, sopratutto, rappresenta un’inversione di rotta, un cambio di traiettoria estremamente radicale, credo di potere dire mai visto prima nel suo pur proteiforme percorso musicale. Seppure preceduto da annunci, interviste e da alcuni singoli estratti, il CD nella sua interezza è decisamente spiazzante, in alcuni passaggi lontanissimo da quelle che sono le coordinate più note di SW.

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