Archivio per la categoria ‘Recensioni Uscite 2015’

frontCompositore e tastierista fervido ed instancabile, Antony Kalugin torna a focalizzarsi sul suo progetto primo, i Karfagenè il titolo minimal del nuovo lavoro, settimo tassello appunto del combo ucraino. L’ultimo appuntamento con la magia, la fantasia e le tradizioni folk di questo symphonic prog dell’Est datava giusto un anno e mezzo fa (Magician’ Theater) e aveva toccato, a mio avviso, il punto più alto della band; snellito nelle sue forme e molto più pragmatico che in passato.

si muove con i medesimi propositi, regalando ampi squarci progressive, felici linee melodiche ed un senso generale di piacevolezza, senza arrancare dietro la ricerca spasmodica del dettaglio che finisce per appesantire l’ascolto. (altro…)

FrontVerso la metà degli anni ’90 si affacciarono timidamente sulla scena neo prog Martigan, band tedesca capitanata dal tastierista Oliver Rebhan con base a Colonia. Come ricordo le prime due prove si rivelarono poco esaltanti e piuttosto manieristiche, tanto che dovettero passare sei anni per tornare a sentire parlare del quintetto che, con il nuovo millennio, fu però in grado di cambiare marcia.

Man Of The Moment (2002) e più ancora il successivo Vision (2009) consegnarono al gruppo una migliore e più definita identità, uno spessore qualitativo senza dubbio più alto, pur rimanendo (doveroso sottolinearlo) completamente incanalati nel genere di appartenenza. (altro…)

frontMesso alle spalle un lungo e tortuoso periodo gli scozzesi Comedy Of Errors sono riusciti a riprendere una marcia stabile e si ripropongono con un concept intitolato Spirit. Se il penultimo album pubblicato poco meno di tre anni fa (Fanfare & Fantasy) era stato salutato con notevole soddisfazione, dico subito che forse non altrettanta enfasi può accompagnare questo nuovo e ultimo lavoro. La tessitura sonora rimane di qualità, il consueto mastodontico lavoro delle tastiere di Jim Johnston resta al centro del progetto così come l’infaticabile e raffinata presenza al microfono di Joe Cairney, lo svolgimento musicale è ben sviluppato, i suoni a tratti gradevolissimi..ed allora, qualcuno si chiederà, che cosa manca ? Trattandosi di neo prog…manca il colpo d’ala, quello scatto che ti fa balzare sulla sedia, quella percezione di tentare qualche soluzione diversa per non rimanere prigionieri di cliché divenuti eterni. (altro…)

KSCOPE341 DA1X22XX.inddQuando viene pubblicato l’album solista di un band leader la curiosità principale è quella di verificare se il nucleo dell’inedito è rivolto verso una direzione più o meno alternativa, oppure se fatica a distaccarsi dalle proprie radici. Non fa eccezione dunque l’uscita del disco (eponimo) di Bruce Soord, voce e mente compositiva dei Pineapple Thief che viene pubblicato ovviamente per Kscope.

Il solo Darran Charles, chitarrista e mente dei Godsticks, è presente a supporto, restituendo in questo modo la cortesia usata da BS in occasione della recente uscita del trio inglese. Nessun sodale della band quindi ha partecipato a questo che è il suo vero debutto solista, non considerando tale dunque la collaborazione del 2013 con Jonas Renske (Wisdom of Crowds). (altro…)

frontFormatisi qualche anno fa ad opera di Koen Roozen (batteria) ed Eddie Mulder (chitarre,  membro anche dei Trion), ambedue ex Flamborough Head, tornano a farsi vivi i Leap Day sfornando From The Days Of Deucalion Chapter 2, prosecuzione dell’album pubblicato due anni fa.

Si tratta del quarto lavoro per il sestetto olandese che continua la sua immersione in un neo prog spesso a carattere sinfonico e dove prova, di tanto in quando, ad innestare qualche elemento più personale.

Per chi fosse interessato, la storia è basata sul libro Worlds In Collision dell’autore russo Immanuel Velikovsky; una sorta di articolata sci-fi che trova origine in un passato remotissimo. (altro…)

frontL’Australia è terra sempre più prodiga di nuove band, alcune dotate pure di buona personalità. Nel solco di quello che sta ormai diventando un movimento si inseriscono i Teramaze, gruppo proveniente da Melbourne con un’attività divisa in due fasi ben distinte: la prima, collocata nella seconda metà degli anni ’90 e rimasta essenzialmente tra i patri confini dove esibivano partiture thrash e potenti.

Una seconda, cominciata tre anni fa, in cui il sound del gruppo ha cominciato a farsi conoscere anche all’estero, che punta invece su un prog metal corposo ed epico-melodico al tempo stesso.

Her Halo è il titolo della nuova fatica del combo “aussie“(quinta uscita), utile a tentare di conquistare visibilità pure in Europa. (altro…)