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Waiting for Miracles. Questo il titolo del doppio e nuovo lavoro pubblicato per InsideOut dei Flower Kings, tredicesimo della serie, con il quale la band svedese torna al proscenio sei anni dopo Desolation Rose.

La formazione guidata da Roine Stolt ha segnalato nel frattempo due importanti avvicendamenti con l’ingresso di Zach Kamins (chitarra e tastiere) e di Mirko DeMaio (batteria) in luogo di Tomas Bodin Felix Lehrmann.

Come dicevo, l’album si divide in due CD il primo dei quali supera la boa dell’ora di durata mentre il secondo, più conciso, si attesta sui 21 minuti circa; un ritorno, quello del formato doppio, che mancava dal 2006 (Paradox Hotel). (altro…)

Circondato dal consueto parterre di ospiti di grido, Nad Sylvan avanza nel suo cammino personale con il nuovo album, The Regal Bastard, pubblicato per Inside Out.

Prima con gli Agents of Mercy e poi, sopratutto, come cantante nei tour del collega e amico Steve Hackett (pur se con alterni e disparati riscontri), il front-man americano/svedese si è conquistato una certa fetta di notorietà, imprimendo così negli ultimi anni una discreta accelerazione alla carriera solista.

La line up schierata da Sylvan ricalca più o meno quella di The Bride Said NoSteve Hackett Guthrie Govan alla chitarra, Tony Levin Jonas Reingold al basso, Nick D’Virgilio alla batteria, Anders Wollbeck alle tastiere e co-produttore. (altro…)

Affiancato da una pletora nutritissima di musicisti, torna Steve Hackett con l’annunciato At the Edge of Light., pubblicato per Inside Out.

Dopo le luci e ombre di Wolflight e la superiore convinzione di The Night Siren, il nuovo lavoro dell’ex Genesis si attesta su buoni livelli, confermando quei sentori etnici già rilevati più volte in precedenza e spostando se mai l’asticella un poco più in alto.

In aggiunta ai membri stabili della sua band (Rob TownsendAmanda LehmannJohn HackettGary O’Toole Roger King), troviamo le due coriste dei Pink Floyd Durga Lorelei McBroom, i batteristi Nick D’Virgilio Simon PhillipsJonas Reingold al basso, Christine Townsend viola e violino ed altri ancora (sitar, tar, didgeridoo, duduk). (altro…)

L’inesauribile Roine Stolt, da sempre anima dei Flower Kings, pilastro di altre formazioni e protagonista di numerose e importanti collaborazioni, riprende il suo cammino solista interrotto ormai tredici anni fa con una modalità particolare, posta probabilmente a mezza via tra il lavoro con la band e quello in proprio.

Manifesto Of An Alchemist, questo il titolo del nuovo lavoro, è intestato infatti ad un moniker curioso, Roine Stolt’s The Flower King; il chitarrista svedese si avvale di un nutrito gruppo di collaboratori tra i quali i due “fiori” Jonas Reingold (basso) e Hasse Froberg (voce), Marco Minnemann (batteria), Rob Townsend (fiati), oltre ad ospitate di peso quali quelle di Nad Sylvan (voce) e Max Lorentz (voce e Hammond). (altro…)

Seduto dietro il suo Hammond e circondato dalle numerose e fide keyboards Andy Tillison si ripresenta ai nastri di partenza alla guida dei Tangent proponendo Proxy, decimo lavoro in studio della band anglo-svedese.

Il nuovo album, edito per Inside Out, segue ad un anno di distanza la pubblicazione di The Slow Rust of Forgotten Machinery (da ricordare l’ottima The Sad Story of Lead and Astatine) e vede dunque confermata l’estrema prolificità del gruppo; quanto alla line up vanno registrati l’ennesimo nuovo ingresso alla batteria (Steve Roberts) e l’ospitata di Göran Edman per le backing vocals; per il resto confermatissimi Jonas Reingold al basso, Theo Travis ai fiati e Luke Machin alle chitarre. (altro…)