Posts contrassegnato dai tag ‘Jens Bogren’

Una pausa di cinque anni abbondanti, una formazione ridotta a cinque elementi e per tre/quinti rinnovata, un nuovo album diviso in due parti che vedrà il suo completamento nel 2020. Con questi numeri ritorna il collettivo tedesco The Ocean, presentando la prima parte del nuovo lavoro dal titolo Phanerozoic I: Palaeozoic.

Con un’ospitata di lusso, la voce di Jonas Renkse dei Katatonia per un brano e mixing e mastering affidati alle preziose mani di Jens Bogren, prosegue dunque l’instancabile esplorazione in ambito preistorico intrapresa diversi addietro dalla band guidata dal chitarrista Robin Staps e, nonostante la formula sia più o meno invariata, le cose funzionano a dovere.

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Reduci da un’uscita a mio avviso non propriamente esaltante (Under The Red Cloud  2015), tornano in prima linea gli Amorphis presentando via Nuclear Blast il loro tredicesimo album, dal titolo Queen Of Time.

La regia del puntuale Jens Bogren guida la band finlandese anche attraverso l’apporto massivo di un coro ed un’orchestra, enfatizzando alla bisogna i passaggi più lirici oppure quelli più aggressivi, declinati in dieci brani per la durata complessiva di un’ora circa.

La pubblicazione precedente in effetti aveva evidenziato qualche dubbio circa una certa ripetitività del songwriting, chiuso rigidamente in uno steccato che in passato aveva fatto la fortuna della band ma che, a lungo andare, cominciava a mostrare la corda. E dunque l’interrogativo, di rito in questo caso: sono riusciti gli Amorphis a superare l’impasse ? (altro…)

Sempre più di rado si legge o si sente in giro l’appellativo “genio”, specchio di tempi musicalmente buoni ma non eccelsi, nei quali troppo spesso la quantità va a detrimento della qualità. Mi sento di potere fare eccezione per un musicista che in origine con il progressive rock ha ben poco a cui vedere ma che nel proprio ambito d’influenza (ed in seguito non solo in quello) ha davvero fatto la differenza, pochi come lui.

Mi riferisco a Ihsahn, un artista visionario e proiettato in avanti sin dai tempi degli Emperor e, per certi versi forse, ancora di più con il suo percorso solista. Ámr è il titolo del nuovo album del metal-guru norvegese, per il quale si avvale soltanto della collaborazione del batterista ex-Leprous Tobias Ørnes Andersen e di uno sfavillante solo di Fredrik Akesson, chitarrista dei Opeth.

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Passano gli anni, si succedono avvicendamenti nella formazione ma i brasiliani Angra sono sempre li, sul pezzo, capaci di offrire ancora prove più che dignitose a fronte di un genere (il Symphonic Power Metal) che ormai ritengo abbia espresso in buona parte il suo meglio. E, di nuovo, non si può tacere una prova assolutamente gagliarda di Fabio Lione al microfono per ØMNI, nono album per il quintetto, a stretto giro in uscita.

Sono trascorsi giusto tre anni dalla pubblicazione di Secret Garden, un disco riuscito a dispetto del tempo. In linea di massima la valutazione dell’ultima prova non si discosta molto dalla precedente; pure l’avvicendamento alla chitarra tra l’ottimo Kiko Loureiro Marcelo Barbosa non ha prodotto i temuti scossoni. (altro…)

frontPoco meno di tre anni sono trascorsi dal più che confortante ritorno in pista dei Fates WarningDarkness In a Different Light. La label Inside Out pubblica in questi giorni il nuovo e dodicesimo lavoro firmato dalla prog metal band del Connecticut capeggiata dall’inossidabile Jim Matheos.

Theories of Flight, questo il titolo, segue come detto un album che ci aveva riconsegnato un gruppo davvero in buona forma, capace di metabolizzare al meglio la perdita di un ottimo batterista (Mark Zonder) avvicendandolo col sorprendente Bobby Jarzombek ed ancora propositivo nel songwriting come pure nella ricerca di soluzioni che non fossero sempre e solo quelle conosciute. (altro…)

frontPoco meno di quattro anni fa l’uscita dell’ottimo Dead End Kings, quindi l’abbandono dalla band di Daniel Liljekvist Per Eriksson, un live dato alle stampe (Sanctitude) oltre ad un’intensa attività di collaborazioni da parte di Jonas Renkse. Così, a grandi linee, si è consumato l’arco di tempo che ha preceduto la pubblicazione di The Fall of Hearts, decimo album dei Katatonia in uscita per Peaceville Records. 

Daniel Moilanen (batteria) e Roger Öjersson (chitarra solista,voce e membro dei Tiamat) sono i nuovi ingressi nella band svedese e devo dire che l’inserimento, da un punto di vista tecnico, pare felicemente riuscito. Il sound ha mantenuto le caratteristiche ben note, in grado quindi di spaziare tra scenari intimi e malinconici ed altri più rocciosi. (altro…)

frontCome anticipato a metà gennaio nel corso della presentazione di Weir Keeper’s Tale, pubblicato per Inside Out esce il secondo disco dei Headspace, la heavy prog band capitanata da Adam Wakeman Damian Wilson (Threshold).

Il primo step ha visto la luce circa quattro anni fa (I Am Anonymous) ed evidenziava un gruppo dedito ad un prog metal bilanciato tra aggressività e melodia, capace di regalare lunghe composizioni ben costruite (voglio ricordare tra l’altro l’ottima Fall of America).

All That You Fear Is Gone, titolo del nuovo album, si presenta sulla carta come la prosecuzione del debutto, dilatandone gli orizzonti sonori con una quantità imponente di musica e, come dichiarato, secondo capitolo di una trilogia. (altro…)