Posts contrassegnato dai tag ‘Prog Metal’

Sempre più di rado si legge o si sente in giro l’appellativo “genio”, specchio di tempi musicalmente buoni ma non eccelsi, nei quali troppo spesso la quantità va a detrimento della qualità. Mi sento di potere fare eccezione per un musicista che in origine con il progressive rock ha ben poco a cui vedere ma che nel proprio ambito d’influenza (ed in seguito non solo in quello) ha davvero fatto la differenza, pochi come lui.

Mi riferisco a Ihsahn, un artista visionario e proiettato in avanti sin dai tempi degli Emperor e, per certi versi forse, ancora di più con il suo percorso solista. Ámr è il titolo del nuovo album del metal-guru norvegese, per il quale si avvale soltanto della collaborazione del batterista ex-Leprous Tobias Ørnes Andersen e di uno sfavillante solo di Fredrik Akesson, chitarrista dei Opeth.

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Tornano in gioco i TesseracT ! Due anni e mezzo dopo l’uscita dell’ottimo Polaris, il quintetto di Milton Keynes pubblica per Kscope il quarto lavoro, intitolato Sonder.

Un album estremamente conciso e compatto, solo 36 minuti la durata, utile a riportare l’attenzione sulla giovane band inglese guidata dal front man Daniel Tompkins. Gli otto brani proposti mostrano di nuovo grande coesione, forza d’urto e pure la propensione ad una più facile fruibilità. Non per questo il “carico” si è alleggerito, ci sono infatti dei momenti piuttosto densi ed intricati ma la sensazione è quella che i TesseracT vogliano riuscire ad arrivare ad una platea prog metal più vasta, smussando almeno qualche angolo ed allargando il raggio d’azione. (altro…)

Passano gli anni, si succedono avvicendamenti nella formazione ma i brasiliani Angra sono sempre li, sul pezzo, capaci di offrire ancora prove più che dignitose a fronte di un genere (il Symphonic Power Metal) che ormai ritengo abbia espresso in buona parte il suo meglio. E, di nuovo, non si può tacere una prova assolutamente gagliarda di Fabio Lione al microfono per ØMNI, nono album per il quintetto, a stretto giro in uscita.

Sono trascorsi giusto tre anni dalla pubblicazione di Secret Garden, un disco riuscito a dispetto del tempo. In linea di massima la valutazione dell’ultima prova non si discosta molto dalla precedente; pure l’avvicendamento alla chitarra tra l’ottimo Kiko Loureiro Marcelo Barbosa non ha prodotto i temuti scossoni. (altro…)

Esattamente a quattro anni di distanza torno a parlare dei polacchi Disperse per il loro terzo e nuovo album intitolato Foreword. Una breve segnalazione, utile spero a tenere d’occhio una giovane band depositaria di un sound piuttosto composito, amalgama di molteplici influenze ma comunque alla fine interessante.

Con una coppia ritmica nuovamente mutata, il quartetto guidato da Jakub Zytecki (chitarre) propone così un prog metal piuttosto sui generis e abbastanza personale, una rilettura di genere ad ampio raggio che sconfina nella fusion quanto nel progressive rock, innalzando ora la tensione con frequenti incursioni in campo djent metal. Abbandonati dunque quei riferimenti ai Riverside che facevano parte del repertorio, Foreword mostra dunque un lato inedito della band.

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front

Sei anni di silenzio (occorre ritornare a Road Salt Two) e la gravissima malattia che ha colpito nel frattempo Daniel Gildenlöw sono elementi sufficienti per certificare il ritorno sulle scene dei Pain Of Salvation come uno dei più attesi dell’anno appena cominciato.

In The Passing Light Of Day è infatti il titolo del nuovo lavoro della band svedese, il nono, pubblicato nuovamente per Inside Out e che presenta come già in passato una formazione rinnovata o, comunque, in parte rimescolata.

Spesso innovatori, in qualche modo alternativi nel loro bacino più naturale (il prog metal), i P.O.S. in carriera hanno saputo stupire di frequente anche se, a mio parere, non sempre con risultati ineccepibili. (altro…)

frontUna consistente manciata di EP all’attivo, un progetto nato solista e pian piano evoluto in una band nella quale, tra l’altro, è transitato fugacemente anche Marco Minnemann. Sto parlando di Plini, giovane e virtuoso chitarrista e poli strumentista australiano, pronto finalmente a presentare il primo album intitolato Handmade Cities, completamente auto prodotto.

Sulle doti ed il talento del musicista di Sidney hanno posato gli occhi proprio di recente i Animals As Leaders, coinvolgendolo come gruppo di supporto nel loro tour intercontinentale e devo sottolineare come sin dal primo ascolto, l’ardito mélange strumentale tra fusionprog metal ed una spruzzata djent si riveli vincente. (altro…)