Posts contrassegnato dai tag ‘Nuclear Blast’

frontApprodati sotto le insegne della Nuclear Blast, gli Opeth tornano alla carica con il dodicesimo e nuovo lavoro intitolato Sorceress; corredato di uno splendido art work a firma del solito Travis Smith, l’album prosegue la nuova fase della band (più volte spiegata e raccontata da Mikael Åkerfeldt) inaugurata con Heritage, sviluppata con Pale Communion ed ora spinta, probabilmente, ancora per un altro corso. A questo proposito va rilevato quindi come alla band svedese non venga meno il desiderio di espandere i confini del proprio sound.

Certo, come già avvenuto in occasione della precedente pubblicazione, il primo impatto lascia piuttosto spaesati, solo i successivi ascolti rendono il quadro molto più chiaro e definito. (altro…)

frontEsce in questi giorni, edito da Nuclear Blast, il quinto e nuovo album degli olandesi Textures intitolato Phenotype. Cinque anni dopo la pubblicazione di Dualism la potente band di Tilburg torna a fare sentire la propria voce con la speranza (credo di poter dire fondata) di riuscire finalmente a ritagliarsi una maggiore visibilità ed una collocazione migliore sulla scena metal.

Con una formazione appena ritoccata i sei protagonisti hanno dato alle stampe un disco che, sinteticamente, posso definire una vera mazzata nei denti; il sound brutale ed aggressivo che fa capo ai Meshuggah e poi ai Periphery incontra veloci e tiratissime divagazioni melodiche di sapore djent (TesseracT Skyharbor), dando forma ad un extreme prog metal inarrestabile e pressante, incisivo e piuttosto tecnico. (altro…)

frontCambiare, innovare…sì ma con criterio e, in assenza di idee fresche ed originali, meglio proseguire sulla propria strada, rinunciando magari a nuove ambizioni ed affidandosi invece ai propri collaudati mezzi. Questo in sintesi lo spirito che anima Under The Red Cloud, nuovo album dei Amorphis giunti così al dodicesimo lavoro in studio.

Prodotto in modo meno “luccicante” del solito da Jens Bogren (per la prima volta in regia con la band finlandese) e pubblicato per Nuclear Blast, riparte dall’ ottimo Circle uscito poco meno di due anni e mezzo fa e, apparentemente, non se ne discosta troppo, eccettuate sonorità a tratti più “sporche” (opzione sulla quale credo abbia avuto peso la scelta del producer). (altro…)

frontUn’autentica mazzata, un boato di una potenza incredibile, unica; senza un attimo di tregua e, al tempo stesso, evitando di dilungarsi inutilmente perdendo di efficacia. Queste le impressioni a caldo dopo vari ascolti di VII: Sturm und Drang, ottavo e nuovo album dei micidiali Lamb Of God !

Il quintetto della Virginia torna alle cronache tre anni e mezzo dopo il buon Resolution compiendo un notevole balzo in avanti, quanto a inventiva, compattezza e…cuore.

Pubblicato per Nuclear Blast e prodotto nuovamente da Josh Wilbur, il nuovo lavoro di Chris Adler e compagni si compone di dieci brani e si esaurisce in poco meno di cinquanta minuti, assolutamente sufficienti per terminare spossati ma entusiasti. (altro…)

O-Card (2015).inddCi sono voluti ben quattro anni per sentire di nuovo parlare dei Symphony X ma finalmente, proprio in questi giorni, viene pubblicato Underworld, album n.9 per la band americana, edito per Nuclear Blast.

Problemi fisici e alcuni progetti paralleli o solisti (in particolar modo l’attività di Russell Allen) hanno coperto il quadriennio che ci ha separato da Iconoclast, ad oggi top chart per il gruppo, album dalla notevole spinta ed impatto.

Come in occasione di Paradise Lost il mixing è stato affidato all’ottimo Jens Bogren, effettuato presso i suoi Fascination Street Studios; produzione invece curata ancora dal chitarrista Michael Romeo. (altro…)

frontUn importante cambio di scuderia con il passaggio da Roadrunner Nuclear Blast, l’avvicendamento dello storico bassista Adam Duce con il nuovo arrivato Jared MacEachern (ex Sanctity); sull’onda di queste sostanziose novità esce Bloodstone & Diamondsnuova e ottava fatica dei californiani Machine Head.

I tre anni trascorsi dall’ottimo Unto the Locust hanno visto l’ intensificarsi dell’attività live del quartetto in particolar modo negli States ma, sopratutto, la prosecuzione e la raffinazione di quel processo cominciato con quell’album spettacolare che fu The Blackening. La commistione fra tracce consistenti di thrash metal e poderose e profonde sezioni in chiave groove metal, trova a mio avviso nei Machine Head una esemplificazione perfetta, come si suol dire da manuale.

Ben venga dunque il nuovo disco che non tradisce le attese, confermando anzi lo stato di grazia della band. (altro…)

frontProdotto dal chitarrista Karl Groom esce finalmente per Nuclear Blast For The Journey, nuovo (e decimo) album della band prog metal inglese Threshold, ad oggi una delle realtà più vivaci di genere.

Gli ottimi riscontri ottenuti due anni or sono con March of Progress sono stati da molti abbinati al rientro di Damian Wilson, voce “storica” della band ma, personalmente, credo non si tratti solo di questo; l’ora abbondante di musica contenuta offriva infatti molta sostanza, un gruppo con le armi affilate, indubbiamente incline ad un prog metal melodico e mai esasperato ma non per questo di seconda fascia.

Con la medesima line up il combo del Surrey ora si ripresenta per cercare un proseguimento del discorso intrapreso con il disco precedente, un sottile filo invisibile a testimoniare una nuova stagione per il sestetto. For The Journey è però molto più sintetico del predecessore, anch’esso contiene un lungo brano (la profonda The Box) ma in generale la durata dei brani è stata considerevolmente limitata. (altro…)