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E’ tempo dunque per una delle uscite più attese di questo 2019. Nuclear Blast infatti pubblica In Cauda Venenum, il nuovo lavoro degli Opeth che vede la luce in due versioni: una in lingua svedese e l’altra in inglese.

Il percorso cominciato otto fa con Heritage prosegue aggiungendo così un quarto tassello a quella che è la via alternativa ormai tracciata da Mikael Åkerfeldt e compagni, dove sino ad ora il solo Sorceress (parere del tutto personale) non è riuscito a convincermi completamente; e dunque è proprio da li che si deve ripartire, per capire cosa è maturato in casa svedese negli ultimi tre anni. (altro…)

Reduci da un’uscita a mio avviso non propriamente esaltante (Under The Red Cloud  2015), tornano in prima linea gli Amorphis presentando via Nuclear Blast il loro tredicesimo album, dal titolo Queen Of Time.

La regia del puntuale Jens Bogren guida la band finlandese anche attraverso l’apporto massivo di un coro ed un’orchestra, enfatizzando alla bisogna i passaggi più lirici oppure quelli più aggressivi, declinati in dieci brani per la durata complessiva di un’ora circa.

La pubblicazione precedente in effetti aveva evidenziato qualche dubbio circa una certa ripetitività del songwriting, chiuso rigidamente in uno steccato che in passato aveva fatto la fortuna della band ma che, a lungo andare, cominciava a mostrare la corda. E dunque l’interrogativo, di rito in questo caso: sono riusciti gli Amorphis a superare l’impasse ? (altro…)

Tortuoso destino quello che accompagna da sempre, o quasi, i Machine Head: molto apprezzati da una parte, aspramente criticati da un’altra ed è noto quanto possa essere severo il pubblico metal nelle valutazioni. Ma, tralasciando qui alcuni atteggiamenti fuori dal palco di Robb Flynn e compagni, credo sia meglio soffermarsi strettamente sull’ambito musicale, artistico.

Catharsis, il nuovo e nono album della formazione di Oakland pubblicato per Nuclear Blast, ne offre una buona occasione anche perché, pur non trattandosi di una “prima volta”, il sound del quartetto ha subito una sensibile mutazione. E questo, a mio parere, non mancherà di incendiare le discussioni tra i fans.. (altro…)

frontApprodati sotto le insegne della Nuclear Blast, gli Opeth tornano alla carica con il dodicesimo e nuovo lavoro intitolato Sorceress; corredato di uno splendido art work a firma del solito Travis Smith, l’album prosegue la nuova fase della band (più volte spiegata e raccontata da Mikael Åkerfeldt) inaugurata con Heritage, sviluppata con Pale Communion ed ora spinta, probabilmente, ancora per un altro corso. A questo proposito va rilevato quindi come alla band svedese non venga meno il desiderio di espandere i confini del proprio sound.

Certo, come già avvenuto in occasione della precedente pubblicazione, il primo impatto lascia piuttosto spaesati, solo i successivi ascolti rendono il quadro molto più chiaro e definito. (altro…)

frontEsce in questi giorni, edito da Nuclear Blast, il quinto e nuovo album degli olandesi Textures intitolato Phenotype. Cinque anni dopo la pubblicazione di Dualism la potente band di Tilburg torna a fare sentire la propria voce con la speranza (credo di poter dire fondata) di riuscire finalmente a ritagliarsi una maggiore visibilità ed una collocazione migliore sulla scena metal.

Con una formazione appena ritoccata i sei protagonisti hanno dato alle stampe un disco che, sinteticamente, posso definire una vera mazzata nei denti; il sound brutale ed aggressivo che fa capo ai Meshuggah e poi ai Periphery incontra veloci e tiratissime divagazioni melodiche di sapore djent (TesseracT Skyharbor), dando forma ad un extreme prog metal inarrestabile e pressante, incisivo e piuttosto tecnico. (altro…)

frontCambiare, innovare…sì ma con criterio e, in assenza di idee fresche ed originali, meglio proseguire sulla propria strada, rinunciando magari a nuove ambizioni ed affidandosi invece ai propri collaudati mezzi. Questo in sintesi lo spirito che anima Under The Red Cloud, nuovo album dei Amorphis giunti così al dodicesimo lavoro in studio.

Prodotto in modo meno “luccicante” del solito da Jens Bogren (per la prima volta in regia con la band finlandese) e pubblicato per Nuclear Blast, riparte dall’ ottimo Circle uscito poco meno di due anni e mezzo fa e, apparentemente, non se ne discosta troppo, eccettuate sonorità a tratti più “sporche” (opzione sulla quale credo abbia avuto peso la scelta del producer). (altro…)

frontUn’autentica mazzata, un boato di una potenza incredibile, unica; senza un attimo di tregua e, al tempo stesso, evitando di dilungarsi inutilmente perdendo di efficacia. Queste le impressioni a caldo dopo vari ascolti di VII: Sturm und Drang, ottavo e nuovo album dei micidiali Lamb Of God !

Il quintetto della Virginia torna alle cronache tre anni e mezzo dopo il buon Resolution compiendo un notevole balzo in avanti, quanto a inventiva, compattezza e…cuore.

Pubblicato per Nuclear Blast e prodotto nuovamente da Josh Wilbur, il nuovo lavoro di Chris Adler e compagni si compone di dieci brani e si esaurisce in poco meno di cinquanta minuti, assolutamente sufficienti per terminare spossati ma entusiasti. (altro…)