Archivio per la categoria ‘Recensioni Uscite 2013’

frontAnnunciato un pò in sordina è uscito proprio sul filo della sirena Paradise Filter, nuovo album dei redivivi Caravan, assenti dalle scene da ben dieci anni.

The Unauthorized Breakfast Item (2003) si pensava potesse essere l’ultimo tassello della storia del glorioso gruppo appartenente alla scena di Canterbury ed invece esce questo quattordicesimo capitolo, a ridosso tra l’altro della scomparsa dello storico batterista Richard Coughlan.

L’attività live svolta durante lo scorso anno ha portato evidentemente nuovo entusiasmo tra le fila di Pye Hastings e soci, in un fervore che oramai sta contagiando diversi grandi gruppi del passato, come ad esempio i Camel. (altro…)

Microsoft Word - Peter Gee (World).docxUltime ore del 2013 e molte le uscite di buon livello quest’anno ma forse, al fotofinish, c’è ancora spazio per qualcuno.

Infatti Peter Gee, bassista dei Pendragon, pubblica il suo quinto lavoro solista; disco che ha vissuto di una lunga lavorazione, come ho avuto modo di ascoltare lo scorso maggio direttamente dal diretto interessato e che è arrivato a compimento esprimendo lo stile garbato, possente ma delicato del bassista.

Una bella raccolta di brani (15) che spaziano da un raffinato pop rock ad altri più propriamente prog, riflettendo quelle che sono emozioni e le sonorità più personali ed introspettive del musicista; ampio spazio alla melodia dunque, guidata dalle tastiere oppure dalle chitarre, a dipingere un quadro dai colori caldi e tenui, un atmosfera pacifica, serena ed intima. (altro…)

frontGiusto un paio di anni fa avevamo potuto apprezzare con soddisfazione il risultato dell’interessante e curiosa collaborazione tra Pete Trewavas ed il chitarrista americano Eric Blackwood; l’inedito duo sotto l’egida Edison’s Children aveva infatti proposto  In the Last Waking Moments…album per certi versi sorprendente.

Due anni più tardi, proprio mentre sta per calare il sipario sul 2013, ecco il secondo episodio intitolato The Final Breath Before November. Innanzitutto ritengo giusto fare una considerazione preliminare e cioè che trovo questo prosieguo una piacevole sorpresa, visto che i molteplici impegni del bassista (Marillion, Transatlantic) potevano fare pensare ad un episodio destinato a rimanere isolato.

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frontUna lunga carriera, sfumata e diluita nel tempo che ha prodotto poco a livello quantitativo ma sempre riuscendo a mantenere un tasso qualitativo oltremodo dignitoso: questa, in estrema sintesi, la parabola artistica dei Solstice, band inglese formatasi negli anni ’80 sulla scia dell’ ondata neo prog britannica.

Una naturale predisposizione alle esibizioni sul palco ed una certa riluttanza a rinchiudersi in studio hanno così segnato il percorso di questo gruppo, tuttora guidato dal chitarrista Andy Glass. Molteplici cambi di formazione sono stati utili comunque a tenere in vita il sestetto che su etichetta Esoteric Antenna presenta finalmente il quinto album, dal titolo Prophecy.

Il lavoro segue a tre anni di distanza Spirit e, dico subito, con risultati molto buoni.  (altro…)

frontCi sono tanti modi di ritornare sulla scena, così come ce ne sono altrettanti per allontanarsene; nel caso dei Boston non è mai stato facile comprendere se avessero mai gettato la spugna perché, a ben guardare, apparizioni e scomparse si sono spalmate in un arco di tempo lunghissimo e con una regolarità a tratti disarmante.

Ripercorrendo al volo la loro storia si parte dai primi due album di successo planetario (1976 e 1978), devono passare otto anni per il terzo capitolo (Third Stage 1986), altri otto per Walk On (1994) ed ulteriori otto per il discusso Corporate America (2002).

Cinque anni dopo, in circostanze piuttosto dibattute, è avvenuto il suicidio di Brad Delp, voce storica della band. Vera anima e mente del gruppo, Tom Scholz, si è trovato pure coinvolto nella vicenda ed oggi, a undici anni di distanza, pubblica con i suoi Boston un nuovo album (il sesto della serie) intitolato Life, Love & Hope. (altro…)

frontL’impianto sonoro, lo schema della scaletta, la formazione: tutto viene confermato dai Royal Hunt per il loro dodicesimo e nuovo lavoro intitolato A Life To Die For

Il ritorno di D.C.Cooper al microfono dunque è diventato un dato certo, così come la conferma di Jonas Larsen nel ruolo di chitarrista. Vengono così a mancare elementi di novità rispetto a Show Me How To Live uscito giusto due anni fa ma questo si tramuta in un elemento positivo per il quintetto danese; fermo restando il sound, sempre diretto verso le conosciute ambientazioni symphonic power metal, la sensazione di coesione che ne scaturisce si è sensibilmente elevata.

I punti di forza di Andre Andersen e compagni sono ormai ben noti, come del resto i limiti; in questo caso ho l’impressione si sia lavorato particolarmente su questi ultimi, con risultati però altalenanti. (altro…)

frontQuando giusto due anni fa Michael Schenker era riapparso sulla scena con Temple of Rock ne avevo salutato con simpatia il ritorno, pur alla luce di un lavoro discreto ma non trascendentale.

Un tour mondiale è seguito alla pubblicazione del disco, a sancire il ritrovato equilibrio psico-fisico del chitarrista di Hannover ed una rinnovata energia musicale.

Le tematiche, i riff ed i solo sono rimasti quelli dell’ heavy metal caro all’ ex ScorpionsUFO e quindi, al giorno d’oggi, con addosso un lieve strato di polvere depositato dal tempo; una vena compositiva ritrovata però ha fatto sì che Temple of Rock non solo avesse un prosieguo ma divenisse addirittura il nome della nuova formazione guidata dall’ axe man tedesco. (altro…)