Posts contrassegnato dai tag ‘steve hackett’

Sono trascorsi ben 15 anni da quando Alan Parsons ci aveva fatto avere sue notizie con la pubblicazione di A Valid Path; un lasso di tempo enormemente dilatato che l’odierna uscita di The Secret, edito via Frontiers Records, prova a colmare. Logico che l’attesa e la curiosità siano notevoli anche se innalzare troppo le aspettative non è mai prudente.

Esistono dei casi analoghi in cui la statura dell’artista (Roger Waters e David Bowie ad esempio) è riuscita a compensare il gap temporale con un ritorno importante, colmo di idee e spunti, a dispetto del lungo silenzio intercorso. In via preliminare, mi sento di dire che purtroppo questo non è il caso di Alan Parsons, cui comunque nessuno può disconoscere talento e meriti pregressi. (altro…)

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Affiancato da una pletora nutritissima di musicisti, torna Steve Hackett con l’annunciato At the Edge of Light., pubblicato per Inside Out.

Dopo le luci e ombre di Wolflight e la superiore convinzione di The Night Siren, il nuovo lavoro dell’ex Genesis si attesta su buoni livelli, confermando quei sentori etnici già rilevati più volte in precedenza e spostando se mai l’asticella un poco più in alto.

In aggiunta ai membri stabili della sua band (Rob TownsendAmanda LehmannJohn HackettGary O’Toole Roger King), troviamo le due coriste dei Pink Floyd Durga Lorelei McBroom, i batteristi Nick D’Virgilio Simon PhillipsJonas Reingold al basso, Christine Townsend viola e violino ed altri ancora (sitar, tar, didgeridoo, duduk). (altro…)

Trascorsi quattro anni e mezzo anni dall’uscita di All Is One e, metabolizzato l’addio dallo storico chitarrista e poli strumentista Yossi “Sassi” Saharonsi ripresentano ai nastri di partenza gli Orphaned Land con un nuovo lavoro, intitolato Unsung Prophets & Dead Messiahs.

Inutile ribadire che la matrice musicale e la direzione sono quelle consuete; una miscellanea di suoni ed echi del medioriente incastonati su di una solida base metal, un’ infaticabile ricerca a livello testuale su quelle che sono le tematiche politiche e umanitarie purtroppo più calde di quella zona del mondo. (altro…)

Come avevo avuto modo di accennare due anni fa, lo Steve Hackett di Wolflight non mi aveva entusiasmato come in altre occasioni; si trattava infatti di un album piacevole e poco più, non abbastanza incisivo.

Pubblicato da Inside Out, esce adesso The Night Siren, lavoro che sulla carta dovrebbe offrire qualche spunto di novità in quanto il chitarrista inglese ha radunato intorno a sè, oltre la consueta band, una moltitudine di musicisti e cantanti provenienti dal medio oriente, dall’Azerbaijan, dagli Stati Uniti e dal nord Europa, celebrando in qualche modo una sorta di melting pot sonoro, portato a compimento con l’utilizzo aggiunto di strumenti etnici. (altro…)

frontMantenendo una cadenza biennale i torinesi Syndone hanno dato alle stampe il loro nuovo lavoro; pubblicato per AltrOck/Fading Records infatti è appena uscito Eros & Thanatos, un concept album imperniato su una rivisitazione del Cantico dei Cantici, compreso nella Bibbia ebraica e cristiana e sul perenne ed inscindibile legame tra la pulsione all’amore (Eros) e alla morte (Thanatos).

Religione e mitologia costituiscono quindi gli anelli di congiunzione tra il passato ed il presente, diventando gli spunti principali a guidare il sesto disco del gruppo capitanato da Nik Comoglio, tastierista, arrangiatore e compositore dal piglio orchestrale e magniloquente. (altro…)

frontThe Mute Gods è il nuovo progetto, la nuova idea che fa capo a Nick Beggs, ottimo bassista del gruppo di Steven Wilson e pure di Steve Hackett. La militanza nelle due band ha permesso al biondo musicista inglese di reclutare naturalmente due compagni di viaggio e cioè Marco Minnemann (batteria e chitarra) e Roger King, da molto tempo tastierista nel gruppo dell’ex Genesis.

Grazie all’intesa umana e musicale cementata negli anni, per la prima volta Nick Beggs ha inteso “esporsi” in prima persona, portando all’attenzione la sua musica e le sue tematiche affrontate con testi piuttosto diretti. Per chi segue da vicino infatti non è un mistero che il cinquantaquattrenne bassista spesso esterni la propria opinione sui social e nelle interviste in merito alle principali questioni che segnano il nostro tempo. (altro…)

frontCon i Agents Of Mercy fermi da qualche anno ed i lunghi tour vissuti come importante front man nella band di Steve Hackett, la carriera solista di Nad Sylvan si era persa nelle nebbie del tempo, l’ultimo squillo (Sylvanites) risaliva a ben 12 anni orsono.

Tra le pieghe di una data e l’altra degli estenuanti tour al soldo del chitarrista ex Genesis, il cantante di origini statunitensi ha cominciato a mettere insieme le idee per un nuovo progetto a suo nome che oggi vede la luce sotto le insegne InsideOut.

Courting The Widow trova raccolto attorno al biondo singer un cast di musicisti stellare, frutto per lo più di amicizie e/o collaborazioni maturate ormai da anni. (altro…)