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Steve Hackett prosegue nel suo cammino su quel tracciato che vede interfacciarsi sonorità etniche a quelle che sono più marcatamente le timbriche proprie del chitarrista.

Come suggerisce il titolo, Under a Mediterranean Sky, gli undici brani che compongono l’album pubblicato ancora per InsideOut dichiarano il sentore tipico dei paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo; la band che accompagna l’ex Genesis è grosso modo quella formata dai più stretti collaboratori con l’esclusione del cantante Nad Sylvan.

Il nuovo lavoro infatti è acustico e prevalentemente strumentale così che, prevedendo esigue parti vocali, Hackett ha scelto di riservarle a sé stesso ed alla consorte Jo. (altro…)

Con una regolare cadenza, in media tra i cinque e  i sei anni, Nick Magnus pubblica un album solista con il quale prosegue il suo percorso musicale. Accompagnato dal consueto giro di collaboratori che hanno fatto parte anche dell’ entourage di Steve Hackett, dà alle stampe Catharsis, sesta tessera del suo mosaico discografico.

Le sonorità rimangono quelle consuete, un canovaccio ormai consolidato cui provvede quasi interamente lo stesso Magnus; un punto di discontinuità lo forniscono gli interpreti vocali, ben quattro, che si alternano al microfono.

In definitiva dunque gli otto brani che compongono Catharsis non fanno altro che ribadire pregi e qualità del musicista ex Enid, tra elementi folk e sinfonici, ma poco immettono di nuovo. (altro…)

Circondato dal consueto parterre di ospiti di grido, Nad Sylvan avanza nel suo cammino personale con il nuovo album, The Regal Bastard, pubblicato per Inside Out.

Prima con gli Agents of Mercy e poi, sopratutto, come cantante nei tour del collega e amico Steve Hackett (pur se con alterni e disparati riscontri), il front-man americano/svedese si è conquistato una certa fetta di notorietà, imprimendo così negli ultimi anni una discreta accelerazione alla carriera solista.

La line up schierata da Sylvan ricalca più o meno quella di The Bride Said NoSteve Hackett Guthrie Govan alla chitarra, Tony Levin Jonas Reingold al basso, Nick D’Virgilio alla batteria, Anders Wollbeck alle tastiere e co-produttore. (altro…)

Sono trascorsi ben 15 anni da quando Alan Parsons ci aveva fatto avere sue notizie con la pubblicazione di A Valid Path; un lasso di tempo enormemente dilatato che l’odierna uscita di The Secret, edito via Frontiers Records, prova a colmare. Logico che l’attesa e la curiosità siano notevoli anche se innalzare troppo le aspettative non è mai prudente.

Esistono dei casi analoghi in cui la statura dell’artista (Roger Waters e David Bowie ad esempio) è riuscita a compensare il gap temporale con un ritorno importante, colmo di idee e spunti, a dispetto del lungo silenzio intercorso. In via preliminare, mi sento di dire che purtroppo questo non è il caso di Alan Parsons, cui comunque nessuno può disconoscere talento e meriti pregressi. (altro…)

Affiancato da una pletora nutritissima di musicisti, torna Steve Hackett con l’annunciato At the Edge of Light., pubblicato per Inside Out.

Dopo le luci e ombre di Wolflight e la superiore convinzione di The Night Siren, il nuovo lavoro dell’ex Genesis si attesta su buoni livelli, confermando quei sentori etnici già rilevati più volte in precedenza e spostando se mai l’asticella un poco più in alto.

In aggiunta ai membri stabili della sua band (Rob TownsendAmanda LehmannJohn HackettGary O’Toole Roger King), troviamo le due coriste dei Pink Floyd Durga Lorelei McBroom, i batteristi Nick D’Virgilio Simon PhillipsJonas Reingold al basso, Christine Townsend viola e violino ed altri ancora (sitar, tar, didgeridoo, duduk). (altro…)