Posts contrassegnato dai tag ‘Fusion’

frontUna consistente manciata di EP all’attivo, un progetto nato solista e pian piano evoluto in una band nella quale, tra l’altro, è transitato fugacemente anche Marco Minnemann. Sto parlando di Plini, giovane e virtuoso chitarrista e poli strumentista australiano, pronto finalmente a presentare il primo album intitolato Handmade Cities, completamente auto prodotto.

Sulle doti ed il talento del musicista di Sidney hanno posato gli occhi proprio di recente i Animals As Leaders, coinvolgendolo come gruppo di supporto nel loro tour intercontinentale e devo sottolineare come sin dal primo ascolto, l’ardito mélange strumentale tra fusionprog metal ed una spruzzata djent si riveli vincente. (altro…)

frontFinalmente l’incontro musicale da molto tempo preannunciato vive di una testimonianza tangibile, concreta; una maturazione piuttosto laboriosa ha prodotto Better Late Than Never (mai titolo fu più azzeccato !), primo lavoro della band scaturita dalla collaborazione tra Jon Anderson, indimenticabile voce degli Yes ed il funambolico violinista francese Jean Luc Ponty, una carriera nel jazz, fusion e con partecipazioni in alcuni memorabili lavori di Frank Zappa.

Il progetto in realtà vagava nell’aria da decenni ma poi, come spesso succede, non si è potuto realizzare per i diversi impegni dei due musicisti. In seguito, qualche anno fa, la malattia del cantante e la… “forzata” dipartita dagli Yeshanno reso possibile che si materializzasse questo particolare connubio. (altro…)

frontCorredato al solito di una cover estremamente simpatica ed auto ironica (a firma Tom Colbie) esce in questi giorni Tres Caballeros, il terzo e nuovo album del fusion power trio The Aristocrats. Come due anni fa in occasione di Culture Clash, la pubblicazione giunge poco dopo il termine del tour europeo di Steven Wilson che ha visto impegnati stabilmente Marco Minnemann Guthrie Govan. 

Art work, sound e citazioni esplicite nei titoli rimandano al Texas e ai Z Z Top, vera fonte di ispirazione in questo caso; ovviamente in una chiave ampiamente rivista e reinterpretata, nello stile molto personale della band. (altro…)

frontLo scorso ottobre sono stato invitato  a Bologna da una vivace promoter genovese per assistere al concerto di una band ungherese, a suo dire molto brillante; un maledetto imprevisto dell’ultima ora non mi ha permesso di presenziare ed ancora me ne dispiaccio perché sono certo ne valesse davvero la pena.

Tuttora non molto conosciuti da noi, i Special Providence presentano il loro quarto lavoro dal titolo Essence Of Change, interamente strumentale; un prog metal arrembante, straripante, venato però da evidenti contaminazioni fusion che ne fanno un album letteralmente da divorare, senza pause. (altro…)

frontUn ardito esperimento per i giorni nostri, quello messo in piedi dal duo francese Alco Frisbass che presenta il primo album, eponimo: unire in modo congruo e sensato tra loro matrici fusion, afflati del sound di Canterbury e qualche graffio in stile RIO. Una scommessa importante, resa ancora più al limite dal fatto che si tratta di un lavoro interamente strumentale, nel quale elettronica, strappi della chitarra, echi di violino e suoni programmati, si confondono tra loro supportati da ritmiche ben pronunciate. (altro…)

frontSe è spesso intrigante accostarsi alle nuove proposte, non è certo da meno seguire le nuove ed alternative traiettorie intraprese da musicisti noti e nel pieno della loro carriera; è questo proprio il caso di Barracuda Triangle, il side project costituito da tre/quinti dei Flower Kings.

Jonas Reingold, Tomas BodinFelix Lehrmann hanno messo in piedi un prog power trio dal suono molto particolare, piuttosto distante da quello della casa-madre, debuttando con un album intitolato Electro Shock Therapy. Incursioni fusion, psichedeliche, una buona dose di sperimentazione, per un lavoro interamente strumentale che potrei definire avant prog. (altro…)

frontAnche se siamo solo alla metà di settembre mi sbilancio in un pronostico che vede City Of The Sun, album di esordio dei Seven Impale come uno dei più seri contendenti alla palma di migliore uscita dell’anno tra le band emergenti.

Non solo, ma lo raccomando caldamente a tutti quegli appassionati sempre alla ricerca di nuove soluzioni e sonorità in ambito progressive; il gruppo norvegese riesce magicamente a fondere tra loro importanti richiami di Soft MachineKing Crimson Van Der Graaf Generator, portando a termine un sorprendente mash up cui aggiungono un impronta fresca ed attuale, la loro.

Nelle loro vene scorrono rock-jazz, una fusion moderna, i frammenti psichedelici più spigolosi di crimson e del “generatore”, certa esasperazione ed istintualità dei softs; impossibile catalogarli con precisione, troppi gli spunti e le derive, trovo non siano esattamente collocabili, un pò come accade (anche se per soluzioni diverse) con gli svedesi Änglagård. (altro…)