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Forte del crescente successo con il duo Iamthemorning, il virtuoso e talentuoso pianista russo Gleb Kolyadin si cimenta per la prima volta con un lavoro solista, in proprio, dal titolo eponimo e pubblicato per Kscope.

Una ghiotta occasione per gustare appieno le doti compositive e l’abilità tecnica del giovane musicista e, per fortuna aggiungo, non solo; non si tratta infatti solo di uno sforzo teso ad esibire “i muscoli”, ma di una serie di composizioni ben strutturate ed arrangiate. Alcune partiture vedono il solo piano in azione, altre spaziano grazie ad un’articolazione profonda che si giova di interventi vocali di prestigio e svariate collaborazioni strumentali di estremo rilievo.  (altro…)

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Il talento virtuoso dei musicisti messi in campo, l’incontro tra sonorità progressive e rock jazz, qualche lontanissimo riverbero zappiano appena sfiorato, una voce femminile morbida e suadente, alcuni segmenti alternative. Questi gli elementi che caratterizzano Hurricane Esmeralda, l’album di debutto dei Moonpartcle, progetto che fa a capo al chitarrista e produttore bulgaro Niko Tsonev, un passato live (tra l’altro) con Steven Wilson.

Radunato intorno a sé un parterre dì eccellenza, Adam HolzmanCraig BlundellTheo Travis (tutti in orbita SW), con l’aggiunta della cantante Grog LiseeTsonev propone come detto un’interessante e variato connubio che credo meriti un ascolto. (altro…)

frontTramontata ormai un’epoca che ha saputo esprimere autentici geni (Hendrix, Zappa, Bowie, Fripp…), oggi ne viviamo un’altra nella quale tutto è diverso, senza troppi punti di contatto con il passato e profondamente ridimensionata. In un differente contesto e con le dovute proporzioni non ho dubbi però nell’affermare che Steven Wilson sia oggi uno dei pochi musicisti a possedere quelle stimmate.

Questo, e solo questo, è il motivo per il quale, contrariamente al solito, ho deciso di “raccontare” brevemente 4 1/2, un EP alquanto robusto che nelle intenzioni dell’artista dovrebbe fungere da ponte tra Hand.Cannot.Erase ed il prossimo disco. (altro…)

frontDevo tornare indietro abbastanza, tre mesi fa, marzo 2015; Christina Booth, la splendida voce dei Magenta, pubblica il suo secondo album solista dal titolo The Light. Un lavoro travagliato e sofferto che vede la luce dopo un periodo complicatissimo per la cantante gallese, costellato di lutti, gravi malattie e tanto dolore.

Una sequela di sventure in ambito personale capaci di abbattere un elefante ma non la minuta artista di Cardiff che con un coraggio leonino ed una forza d’animo impareggiabile è riuscita a trovare la forza di reagire e tornare in studio e sul palco con la band. (altro…)

0216tem_en_de.pdfCon i Tangent di Andy Tillison eravamo rimasti al folgorante Le Sacre du Travail, sicuramente una delle uscite più brillanti del 2013; uno stop di poco meno di due anni ed eccoli di nuovo sulla scena con la nuova pubblicazione, ottava della serie, dal titolo A Spark in the Aether – The Music That Died Alone: Volume Two, edito per Inside Out.

Materiale inedito naturalmente ma con un evidente collegamento al primo album, datato 2003.

Chi segue da vicino il percorso musicale di questa band raccolta intorno al tastierista inglese, ha ben presente quanto abbia sempre fatto del turn over della formazione un tratto imprescindibile; mai due album consecutivi con la medesima line up. (altro…)

frontUna delle migliori prog band, cresciuta in modo esponenziale a cavallo tra i due millenni, pareva scomparsa, scivolata in un silenzio assoluto che faceva pensare inevitabilmente alla conclusione dell’avventura. E’ anche vero però che la parola “scioglimento”, almeno in via ufficiale, non era mai stata pronunciata, pur a dispetto degli otto anni trascorsi da A Time Of Day.

Senza fanfare nè squilli di tromba e con un preavviso tutto sommato ridotto, tornano dall’oblio gli ottimi Anekdoten con Until All the Ghosts Are Gone, sesto capitolo della loro raffinata discografia; con enorme piacere mi trovo a constatare che nulla è cambiato, i fili del tempo vengono riannodati con grande semplicità (e questo, voglio evidenziarlo, non era preventivabile con la certezza di un automatismo). (altro…)

frontUna storia tragica, assurda ma reale è alla base del nuovo album di Steven Wilson in uscita in questi giorni per KscopeHand. Cannot. Erase. è infatti un concept basato sulla drammatica vicenda di Joyce Carol Vincent, una giovane donna inglese trovata cadavere nel suo appartamento a tre anni dal decesso senza che, incredibilmente, la famiglia o un amico avessero mai chiesto di lei.

Logicamente tutto questo ha il suo peso nei testi e nella narrazione musicale, sensazioni di malinconia, solitudine, degrado e abbandono sgorgano a profusione dalle tracce composte da Wilson e quello che ne viene fuori musicalmente è un lavoro piuttosto particolare: ineccepibile da un punto di vista tecnico, di scelta dei suoni, segnato da alcuni stacchi vertiginosi ma… (altro…)