Posts contrassegnato dai tag ‘New Prog’

Abbiamo dovuto attendere tre anni e mezzo per il nuovo album dei Magenta ma, a conti fatti, ne è valsa la pena, We Are Legend, questo il titolo del successore di The Twenty Seven Club, si presenta infatti con tutte le credenziali per fare bene.

Soltanto tre lunghi brani compongono il nuovo disco della band gallese dove come al solito Christina BoothRob Reed Chris Fry offrono una prova degna del loro blasone; ad accompagnarli in questa occasione troviamo Dan Nelson al basso e Jon Griffiths alla batteria.

Confesso che di primo acchito la struttura della track list (per certi versi ardita) mi ha sorpreso ma, successivamente, ho potuto constatare la bontà della scelta. (altro…)

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Con una regolarità impressionante tornano alla ribalta i Mostly Autumn del chitarrista, cantante e compositore Bryan Josh, forti del nuovo e dodicesimo lavoro intitolato Sight of Day.

Se il precedente Dressed In Voices (2014) mostrava un lato più “scuro” della band, l’ultima fatica riprende un cammino più solare, più aperto, maggiormente incline a quelle che sono le coordinate usuali e sciorina una durata davvero molto consistente, ben 73 minuti.

Gran parte del lavoro di scrittura è rimasta, al solito, sulle spalle del chitarrista il quale in questa occasione non si è davvero risparmiato. Le sonorità rimangono quelle care al gruppo di York e l’ascolto di Sight of Day conferma e mantiene le piacevolezze conosciute. (altro…)

frontPartiti con un esordio frizzante (Rubidium  2013), gli inglesi Maschine capitanati dal chitarrista e cantante Luke Machin ci riprovano adesso con Naturalis, secondo ed interessante lavoro pubblicato per Inside Out.

Pur mantenendo in toto  la sua trasversalità, quell’essere crossover al punto di poter passare dal prog metal ad intuizioni pop in assoluta scioltezza, la band di Brighton gioca in modo diverso con i suoni e gli arrangiamenti in questo nuovo episodio, collocandolo così un passo oltre il precedente.

Sin dal primo ascolto infatti l’impatto sonoro risulta coeso e variegato al tempo stesso ma si coglie immediatamente un indirizzo differente. (altro…)

frontMusicista e produttore tra i più prolifici e di qualità sulla scena prog nazionale, Cristiano Roversi possiede una dote a mio avviso rara, e cioè la capacità di racchiudere in ogni frangente, in ogni progetto, l’amore per le sonorità delle origini unito al gusto ed alla sfida verso un sound più fresco ed attuale. Prerogativa di pochi, appannaggio di una ristretta elite di artisti che seguendo questo “credo” sono in grado di infondere continuamente nuova linfa ad un genere ormai in perenne rischio di avvitamento su sé stesso.

Journey Through Mine è il titolo del terzo album a nome Submarine Silence, recentemente pubblicato per Ma.Ra.Cash Records e tiene fede a queste premesse, ponendosi come step evolutivo dell’ottimo  There’s Something Very Strange In Her Little Room (2013). (altro…)

frontCon Giancarlo Erra ed i suoi Nosound ci eravamo lasciati poco più di tre anni fa sulle note del pregevole Afterthoughts; ancora pubblicato per Kscope esce adesso Scintilla, quinta fatica della band romana da tempo trapiantata in Inghilterra.

Il fil rouge che lega tra loro i dischi del gruppo è sempre stato marcato,tanto da produrre in più di un’occasione risultati significativi quanto a ricerca delle atmosfere, particolare attenzione nella scelta dei suoni e, sopratutto, capacità di trasmettere molto sul piano emotivo.

In linea generale, pur con qualche variante e/o aggiunta, il nuovo lavoro si inserisce con naturalezza nel solco tracciato, giovandosi pure dell’apporto vocale di Vincent Cavanagh (Anathema) in due brani e di Andrea Chimenti, voce e co-autore di un altro. (altro…)

frontContinuando a mantenere una media invidiabile, Bruce Soord ed i suoi Pineapple Thief vedono in uscita per Kscope Your Wilderness, undicesimo album di una serie cominciata 17 anni fa. Dopo due prove discrete ma non propriamente esaltanti (All the Wars ed il successivo Magnolia), il front man ha pubblicato un album solista, eponimo, in cui a mio avviso ha innalzato la propria cifra stilistica oltre il livello conseguito con la band negli ultimi anni.

Ora è il turno di riproporsi con il gruppo, a pieno regime e tra l’altro con un ragguardevole ventaglio di ospiti: sono presenti infatti Gavin Harrison (batteria), John Helliwell dei Supertramp al clarinetto, Geoffrey Richardson dei Caravan per un quartetto d’archi e l’ormai fidato Darran Charles (Godsticks) alla chitarra. (altro…)

frontSteve Vantsis, bassista e membro cardine della band che da anni accompagna Fish si è messo d’impegno, riflettendo sul futuro per vedere di gettare le basi di qualcosa di nuovo. Richiamato all’appello il vecchio compagno Dave Stewart (batteria), ha lentamente cominciato a comporre brani, completandoli man mano arruolando Paul Humphreys (chitarra) Paul Dourley (voce).

Da cosa nasce cosa e, come spesso accade, si sono aggregati altri compagni di viaggio, seppur con diversi o più limitati. Innanzitutto il sodale Robin Boult (chitarra) e poi l’immancabile John Mitchell che ha contribuito con un solo dei suoi e la direzione al mixer. Ed ancora, John Beck dei It Bites (piano, organo) John Wesley (chitarra). (altro…)