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Camaleontici, trasversali, poliedrici, versatili…negli anni gli Ulver ci hanno abituato a solcare mari musicali tra i più differenti, proponendo quasi costantemente un desiderio di innovazione e cambiamento; questa volta credo però che si siano superati, oltrepassando ogni aspettativa. The Assassination of Julius Caesar, titolo del nuovo album, stupisce infatti per il taglio profondamente elettronico e al tempo stesso immediato, una sorta di electronic pop-rock non così distante da alcune atmosfere care ai Depeche Mode.

Nel caso della band norvegese non credo si possa parlare di svolta perchè già troppe volte in passato hanno scelto traiettorie diverse e alternative; certo è che un sound di questo tipo sorprende e non poco. (altro…)

frontLa Divina Commedia, Dante e Beatrice; questi i principali input narrativi che hanno ispirato la composizione di Requiem for Hell, il ritorno dei giapponesi Mono a due anni di distanza dall’uscita dell’accoppiata The Last Dawn / Rays of Darkness.

Il nuovo lavoro del quartetto ripropone in veste di produttore, dopo sette anni, Steve Albini e questo è un particolare che non si può ignorare; il sound infatti ridimensiona parzialmente alcune delle recenti pulsioni più sperimentali e sembra dunque come riavvolgere il nastro, viaggiando indietro nel tempo. Paesaggi sonori fiabeschi, emozioni apicali di matrice diversa vengono ritratte in musica con la consueta sapienza e quel refolo di misticismo orientale che i Mono possiedono nel DNA. (altro…)

frontMarc Byrd ed Andrew Thompson continuano a lottare ed inseguire i propri demoni, questo il succo di una loro recente dichiarazione. Everything And Nothing è il settimo e nuovo lavoro del duo post rock originario di Nashville, Tennessee.

Da un punto di vista compositivo non ci sono da segnalare particolari novità, l’album si inserisce perfettamente nel solco degli ultimi lavori nei quali i due poli strumentisti americani giocano tra fitti intarsi di chitarre, tastiere, suoni programmati e percussioni elettroniche, affidando le maggiori variazioni ad inserti vocali (anche femminili) o di archi.

Everything And Nothing è dunque il successore dell’ottimo Oblivion Hymns (2013) ma, nel complesso, forse non ne raggiunge l’intensità. (altro…)

frontMogwai tornano a cimentarsi con una colonna sonora; dopo quella realizzata tre anni fa per la serie televisiva francese Les Revenants è in uscita proprio in questi giorni Atomic, elaborazione e completamento della soundtrack realizzata per accompagnare il documentario della BBC Atomic: Living In Dread and Promise diretto da Mark Cousin.

Imperniato sull’era nucleare, il film (e dunque il commento musicale) ne ripercorre gli orrori e le tragedie, da Hiroshima a Chernobyl fino a Fukushima; paura, distruzione, morte. D’altro canto però si sofferma anche sugli aspetti positivi della ricerca, come ad esempio le importanti applicazioni nel campo della medicina a beneficio della collettività. (altro…)

frontLa loro storia è li a dimostrare quanto trasversali, crossover e amanti della sperimentazione siano sempre stati gli Ulver che hanno attraversato più generi con estrema disinvoltura, talvolta arrivando a destabilizzare la base dei fan. Da qualche anno poi la band norvegese pare in preda ad un furore compositivo estremamente sperimentale ed incline alle più svariate contaminazioni, basti pensare alle ultime due pubblicazioni (Messe I.X-VI.X ed il successivo Terrestrials, realizzato in collaborazione con gli americani Sunn O))) ).

Se possibile adesso  i “lupi” alzano ancora il tiro con l’uscita di ATGCLVLSSCAP , quattordicesimo tassello di una discografia estremamente variegata; un’idea, oltre che un disco, maturata durante il tour europeo di due anni fa. (altro…)