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Il mese tradizionalmente più asfittico dal punto di vista delle uscite musicali, agosto, si apre questa volta con una pubblicazione interessante, il nuovo lavoro del duo russo Iamthemorning intitolato The Bell ed edito via Kscope.

Come per il precedente Lighthouse (2016) la chiave di ascolto resta saldamente nella grossa intesa, empatia e magnifico incastro tra la voce celestiale di Marjana Semkina ed il notevole talento pianistico e compositivo di Gleb Kolyadin; nella capacità di sciogliere con semplicità partiture quasi classiche e comunque di rilevante atmosfera con arrangiamenti importanti ma fluidi e scorrevoli al tempo stesso.

Per completare questo processo i due si avvalgono della collaborazione di alcuni musicisti russi e di una intera sezione di archi dell’Orchestra  di San Pietroburgo. (altro…)

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Daniel Tompkins, talentuoso frontman dei TesseracT, pubblica per Kscope il suo primo lavoro solista, intitolato Castles.

Con l’ausilio del chitarrista e sodale della band Acle Kahney (autore anche del mastering), l’arrangiamento dei cori affidato a Randy Slaugh (presente su Sonder dei TesseracT), del poli strumentista britannico Paul Ortiz e del producer Dmitry Stepanov, ne esce un album abbastanza particolare, in grado di regalare alcuni passaggi di alto livello per la cura delle sonorità, il gusto e le doti ormai conosciute del cantante inglese.

Di più, Tompkins rivela una propensione, inaspettata a certi livelli, per comporre brani ad alto tasso emozionale restando ad un voltaggio limitato, giocando più sulle emozioni e sul pathos che sulla potenza. (altro…)

L’uscita di Rejoice ! I’m Dead (2016) aveva lasciato un interrogativo : canto del cigno e commiato per i Gong decimati nei membri originari oppure una nuova reincarnazione e l’inizio di un nuovo cammino ? A quanto pare la pubblicazione di The Universe Also Collapses, edito per Kscope, indica che la soluzione corretta è la seconda.

Kavus Torabi, chitarrista e cantante, è dunque l’erede designato a portare avanti e guidare per un nuovo percorso le sorti della incredibile ed imprescindibile band inglese che presenta qui la medesima line-up del disco precedente, per un album che prosegue imperterrito in quello che da sempre è un vero trip lisergico e psichedelico. Non un marchio di fabbrica, piuttosto la stessa essenza dei Gong e delle folli allucinazioni musicali di un visionario come Daevid Allen(altro…)

Con un album compatto, straniante, insolito e difficilmente collocabile tornano in prima linea gli O.R.k. Ramagehead (edito via Kscope) è il terzo tassello di una project band che sta assumendo una dimensione sempre più concreta nonostante le distanze geografiche e la moltitudine di impegni, vedasi in particolare i casi di Colin Edwin Pat Mastelotto.

Un sound capace di incrociare efficacemente tra loro i percorsi di King CrimsonPorcupine Tree Soundgarden con una naturalezza che non può lasciare indifferenti. E a tutto questo, naturalmente, contribuiscono in modo sostanziale la voce di Lorenzo Esposito Fornasari (aka Lef) e la chitarra talvolta impetuosa di Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi) per un prog/alternative piuttosto originale e di carattere. (altro…)

Se due anni fa con Scintilla Nosound a mio vedere non avevano eccessivamente…brillato, oggi va invece registrata la tangibile virata electronic che la band guidata da Giancarlo Erra propone con Allow Yourself, sesto titolo del catalogo.

Pubblicato al solito da Kscope il nuovo lavoro si propone di scavare nella profondità del proprio sentire per dare spazio a quella urgenza comunicativa che in questo caso, esula dagli stilemi più conosciuti, più canonici, approcciando sonorità e voci disperate in modo personale.

Volendo cercare riferimenti, al fine di inquadrare meglio il discorso, si può pensare all’incontro tra alcune suggestive e liquide atmosfere post rock e l’angosciante ricerca elettronica di certi Radiohead, un punto di fusione di certo particolare per Nosound. (altro…)

Assoldato definitivamente Gavin Harrison ed il suo enorme bagaglio di tecnica ed esperienza, tornano a far parlare di sé i Pineapple Thief e lo fanno con Dissolution, nuovo lavoro del quartetto guidato da Bruce Soord, edito ancora una volta da Kscope.

E non è da poco la curiosità di andare a verificare la proposta della band a due anni di distanza da quello che rimane sin qui (a mio parere) l’episodio più completo e maturo della loro discografia, Your Wilderness.

In linea generale dunque si può parlare di una nuova stagione per Soord e compagni, le idee sono più a fuoco ed il cammino procede senza tentennamenti, giovandosi ora pure dell’apporto fattivo (ed in alcuni casi determinante) di un Gavin Harrison non più turnista, seppure di gran lusso, ma membro effettivo. (altro…)

Mariusz Duda, bassista e frontman dei Riverside, fa doppietta con la pubblicazione di Under The Fragmented Sky, sesto capitolo del side project denominato Lunatic Soul che segue a soli sette mesi di distanza l’uscita dell’ottimo Fractured.

Il nuovo album, edito ancora per KScope, vede il solo Wawrzyniec Dramowicz accompagnare alla batteria il bassista e cantante polacco, in quella che è una sorta di chiusura del cerchio tracciato con il disco precedente; anche qui è di nuovo un’intenzione electronic a fare da linea guida, un sentore che da tempo pervade Duda, emerso pure sulla sponda della band di origine con Love, Fear and the Time Machine.

La programmazione dei synth recita quindi un ruolo di primissimo piano, come del resto la voce calda ed evocativa, talvolta filtrata, del musicista. (altro…)