Posts contrassegnato dai tag ‘Kscope’

Mariusz Duda, bassista e frontman dei Riverside, fa doppietta con la pubblicazione di Under The Fragmented Sky, sesto capitolo del side project denominato Lunatic Soul che segue a soli sette mesi di distanza l’uscita dell’ottimo Fractured.

Il nuovo album, edito ancora per KScope, vede il solo Wawrzyniec Dramowicz accompagnare alla batteria il bassista e cantante polacco, in quella che è una sorta di chiusura del cerchio tracciato con il disco precedente; anche qui è di nuovo un’intenzione electronic a fare da linea guida, un sentore che da tempo pervade Duda, emerso pure sulla sponda della band di origine con Love, Fear and the Time Machine.

La programmazione dei synth recita quindi un ruolo di primissimo piano, come del resto la voce calda ed evocativa, talvolta filtrata, del musicista. (altro…)

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Edito per KScope esce in questi giorni Soyuz, il nuovo e decimo album degli inesauribili norvegesi Gazpacho. A grandi linee, l’idea alla base di questo lavoro fa riferimento alla impossibilità di “salvare” (per poi rivivere) i migliori momenti della nostra vita e quindi ecco la fantasia di congelare gli istanti e gli episodi più felici attraverso otto brani che raccontano altrettante storie, lungo i secoli e Paesi lontani; tra questi, come da titolo, il viaggio della navicella spaziale sovietica Soyuz, terminato per un guasto con la morte del pilota Vladimir Komarov.

Da un punto di vista musicale il sestetto ribadisce  la propria indole intimista, a tratti oscura ed incombente, crossover nel DNA e quel seme di minimalismo di stampo Radiohead che è quindi germogliato prepotentemente, accompagnato da altri riverberi più o meno evidenti o consueti. (altro…)

Tornano in gioco i TesseracT ! Due anni e mezzo dopo l’uscita dell’ottimo Polaris, il quintetto di Milton Keynes pubblica per Kscope il quarto lavoro, intitolato Sonder.

Un album estremamente conciso e compatto, solo 36 minuti la durata, utile a riportare l’attenzione sulla giovane band inglese guidata dal front man Daniel Tompkins. Gli otto brani proposti mostrano di nuovo grande coesione, forza d’urto e pure la propensione ad una più facile fruibilità. Non per questo il “carico” si è alleggerito, ci sono infatti dei momenti piuttosto densi ed intricati ma la sensazione è quella che i TesseracT vogliano riuscire ad arrivare ad una platea prog metal più vasta, smussando almeno qualche angolo ed allargando il raggio d’azione. (altro…)

Forte del crescente successo con il duo Iamthemorning, il virtuoso e talentuoso pianista russo Gleb Kolyadin si cimenta per la prima volta con un lavoro solista, in proprio, dal titolo eponimo e pubblicato per Kscope.

Una ghiotta occasione per gustare appieno le doti compositive e l’abilità tecnica del giovane musicista e, per fortuna aggiungo, non solo; non si tratta infatti solo di uno sforzo teso ad esibire “i muscoli”, ma di una serie di composizioni ben strutturate ed arrangiate. Alcune partiture vedono il solo piano in azione, altre spaziano grazie ad un’articolazione profonda che si giova di interventi vocali di prestigio e svariate collaborazioni strumentali di estremo rilievo.  (altro…)

Pubblicato da Kscope è da poco uscito Planets + Persona, terzo album in proprio di Richard Barbieri, tastierista ex Japan Porcupine Tree.

Un viaggio intergalattico, un itinerario strumentale proteso a vagare nello spazio e nel tempo tra comete, pianeti sconosciuti, asteroidi e mondi immaginari; un percorso fondamentalmente electronic dove emergono prepotentemente sfumature jazzy e dove, al massivo utilizzo di synth e suoni programmati, vengono abbinate sonorità acustiche per un mélange paesaggistico assolutamente singolare.

Lo schivo musicista londinese mancava sulla scena solista dal 2008, anno di pubblicazione dell’interessante Stranger Inside ma va detto subito che con questo lavoro propone qualcosa di alternativo. (altro…)

frontPreceduto dalla notizia con la quale veniva comunicato il ritorno sul ponte di comando di Steven Wilson, è quasi in pubblicazione per Kscope V, il nuovo lavoro del progetto Blackfield del quale è compartecipe al solito il musicista israeliano Aviv Geffen.

Il penultimo album (Blackfield IV) con la presenza di SW a scartamento ridotto a mio avviso aveva segnato il passo, costituendo alla fine il tassello più debole e involuto del catalogo del duo perché, in definitiva, quasi monco di una parte e fortemente sbilanciato dall’altra.

Da allora sono trascorsi tre anni e mezzo, la collaborazione è tornata a pieno regime ed i risultati, lo anticipo, non si sono fatti attendere. (altro…)

frontCon Giancarlo Erra ed i suoi Nosound ci eravamo lasciati poco più di tre anni fa sulle note del pregevole Afterthoughts; ancora pubblicato per Kscope esce adesso Scintilla, quinta fatica della band romana da tempo trapiantata in Inghilterra.

Il fil rouge che lega tra loro i dischi del gruppo è sempre stato marcato,tanto da produrre in più di un’occasione risultati significativi quanto a ricerca delle atmosfere, particolare attenzione nella scelta dei suoni e, sopratutto, capacità di trasmettere molto sul piano emotivo.

In linea generale, pur con qualche variante e/o aggiunta, il nuovo lavoro si inserisce con naturalezza nel solco tracciato, giovandosi pure dell’apporto vocale di Vincent Cavanagh (Anathema) in due brani e di Andrea Chimenti, voce e co-autore di un altro. (altro…)